Guido Migliozzi
Aggiornato Lun 08 Giu 2026 alle 11:46Guido Migliozzi continua a essere uno dei protagonisti più costanti e affidabili del golf italiano sul circuito internazionale. Le ultime notizie sul golfista vicentino raccontano di un atleta in continua crescita, capace di competere ai massimi livelli del DP World Tour e di sfiorare regolarmente i gradini più alti del podio. Un percorso di eccellenza che trova la sua conferma più recente nel Turkish Airlines Open del maggio 2026.
Migliozzi secondo in Turchia: una costanza da campione
Nel torneo disputato al National Golf Club di Belek, in Turchia, Migliozzi ha chiuso al secondo posto con un totale di 280 colpi (-8), cedendo il passo soltanto allo svedese Mikael Lindberg, vincitore con 278 (-10). Un risultato che vale molto più di un semplice piazzamento: il 29enne di Vicenza è stato l’unico giocatore dell’intero torneo capace di chiudere sotto par tutti e quattro i round, con score di 71-71-68-70. Una statistica che racconta meglio di qualsiasi altra la solidità e la continuità del suo gioco. Partito dalla 37ª posizione dopo il primo giro, Migliozzi ha risalito progressivamente la classifica fino al secondo posto finale, dimostrando una capacità di gestione della gara che lo distingue nel panorama europeo.
Nella stessa settimana, anche Gregorio De Leo ha offerto una prestazione di rilievo, chiudendo settimo con 282 (-6) dopo aver guidato la classifica al termine del secondo giro. Il biellese è stato rallentato da un colpo di penalità per gioco lento alla buca 11 dell’ultimo round, episodio che probabilmente ha inciso sul finale della sua gara. Buona anche la prova di Matteo Manassero, 13° con 284 (-4): un segnale che il golf italiano sta attraversando un momento di grande vitalità collettiva.
Un 2025 da protagonista: le qualificazioni allo US Open
Le ultime notizie su Migliozzi non riguardano solo il 2026. Nel maggio 2025, il golfista veneto aveva già fatto parlare di sé conquistando la qualificazione allo US Open di Oakmont attraverso il torneo di qualificazione di Walton-on-the-Hill, nel Surrey. Migliozzi aveva chiuso al secondo posto con 135 colpi (-9), preceduto solo dall’inglese Jordan Smith. Un risultato di grande prestigio, ottenuto in compagnia di altri due azzurri, Edoardo Molinari e Andrea Pavan, che avevano garantito all’Italia tre dei soli otto posti disponibili in quella sede di qualificazione.
Quella partecipazione allo US Open si inseriva in un filone di prestazioni di alto livello che Migliozzi aveva costruito nel corso del 2024 e del 2025. A gennaio 2025, all’Hero Dubai Desert Classic, aveva chiuso ottavo con 278 colpi (-10), confermando la sua capacità di reggere il confronto anche nei tornei delle Rolex Series, dove la concorrenza è tra le più elevate al mondo. In quell’occasione a trionfare era stato Tyrrell Hatton, con un totale di 273 (-15).
Il trionfo al KLM Open e le Olimpiadi di Parigi: i momenti chiave della carriera recente
Per comprendere appieno la parabola ascendente di Migliozzi, occorre tornare al giugno 2024, quando il golfista vicentino aveva conquistato il suo quarto titolo sul DP World Tour vincendo il KLM Open ad Amsterdam. Nella 105ª edizione del prestigioso torneo olandese, Migliozzi aveva superato l’inglese Joe Dean e lo svedese Marcus Kinhult con un birdie alla seconda buca del play-off. Era il suo ritorno alla vittoria dopo quasi due anni dall’Open de France del settembre 2022, e il successo gli aveva garantito la qualificazione per il quarto anno consecutivo al The Open Championship. In quella settimana, il golf italiano aveva brillato con quattro giocatori nella top 10: oltre a Migliozzi, anche Andrea Pavan quarto, Matteo Manassero settimo e Filippo Celli decimo.
Poche settimane dopo il trionfo olandese, Migliozzi aveva vissuto l’emozione della sua seconda partecipazione olimpica ai Giochi di Parigi 2024, dove aveva gareggiato al Le Golf National insieme a Manassero. A metà competizione si trovava in ottava posizione con 135 colpi (-7), a quattro colpi dalla vetta condivisa da Matsuyama, Schauffele e Fleetwood. Un campo di altissimo livello, con otto dei dieci migliori giocatori al mondo presenti, nel quale Migliozzi aveva saputo tenere il passo con grande personalità, forte anche dei ricordi positivi legati a quel percorso, teatro della sua vittoria all’Open de France nel 2022.
Le novità che emergono dall’analisi complessiva della carriera recente di Migliozzi disegnano il profilo di un atleta maturo, affidabile e in costante miglioramento. A 29 anni, il vicentino ha già quattro titoli sul DP World Tour, partecipazioni olimpiche, qualificazioni ai Major e piazzamenti di vertice nei tornei più importanti del circuito europeo. La sua capacità di rimanere competitivo settimana dopo settimana, come dimostrato ancora una volta in Turchia con l’unico score sempre sotto par del torneo, lo rende uno dei punti di riferimento del golf azzurro per gli anni a venire.