Aaron Rai, trionfo inglese al PGA Championship dopo 107 anni

Articolo di Andrea Gussoni

Con questo successo interrompe un dominio statunitense che durava dal 2016 e riporta l’Inghilterra sul tetto del torneo dopo oltre un secolo

A 31 anni appena compiuti, Aaron Rai firma il momento più importante della sua carriera. L’inglese di Wombourne (piccolo centro di circa 15.000 abitanti) conquista il PGA Championship 2026 all’Aronimink Golf Club grazie a uno straordinario finale di torneo. Con questo successo interrompe un dominio statunitense che durava dal 2016 e riporta l’Inghilterra sul tetto del torneo dopo oltre un secolo: l’ultimo britannico a vincere era stato Jim Barnes nel 1916 e nel 1919, in un’epoca in cui il PGA Championship si disputava ancora con formula match play, rimasta in vigore fino al 1957.

Rai riesce così dove molti grandi connazionali avevano fallito, da Nick Faldo a Lee Westwood, passando per Justin Rose, Paul Casey, Tommy Fleetwood e Matt Fitzpatrick. Dopo una prima metà di ultimo giro piuttosto incerta, la svolta arriva alla buca 9 con un eagle che cambia completamente l’inerzia della giornata. Da lì in avanti l’inglese accelera definitivamente con i birdie alla 11, 13, 16 e 17, chiudendo il round finale in 65 colpi (-5) e il torneo a -9 complessivo, con score di 70-69-67-65.

Alle sue spalle conclude al secondo posto Jon Rahm. Lo spagnolo ottiene il suo miglior risultato in un Major dall’approdo alla LIV Golf, terminando a -6 insieme ad Alex Smalley, leader dopo il terzo giro ma incapace di replicare all’assalto di un Rai in stato di grazia. Grande protagonista anche Justin Thomas, autore di una clamorosa rimonta. L’americano, vincitore nel 2022, chiude quarto a -5 insieme allo svedese Ludvig Åberg e al tedesco Matti Schmid, risalendo addirittura 27 posizioni nell’ultimo giro.

Settima posizione invece per Rory McIlroy, che termina a -4 insieme a Xander Schauffele e all’australiano Cameron Smith. Al decimo posto troviamo Justin Rose assieme agli statunitensi Patrick Reed, Chris Gotterup e Kurt Kitayama. Proprio Kitayama si mette in evidenza con uno spettacolare -7 di giornata che gli permette di recuperare ben 54 posizioni in classifica. Chiude infine 14° il numero 1 del mondo Scottie Scheffler: il suo -3 finale non gli impedisce comunque di conservare saldamente la leadership dell’OWGR, con quasi il doppio dei punti rispetto a McIlroy.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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