Fabio Aru, definito il suo ruolo alla Vuelta

Il sardo sarà co-capitano della Qhubeka-NextHash.

Reduce da risultati più che discreti nelle ultime settimane, compreso il secondo posto nella classifica generale della Vuelta a Burgos, Fabio Aru si prepara a rientrare in un grande giro, la Vuelta di Spagna, con un ruolo di grande responsabilità: complici gli infortuni di Domenico Pozzovivo ed Emil Vinjebo, il villacidrese sarà co-capitano della sua squadra, la Qhubeka-NextHash.

Aru condividerà il ruolo di punto di riferimento principale del team con il colombiano Sergio Henao, secondo le gerarchie impostate dal team sudafricano in vista della corsa a tappe che avrà inizio sabato 14 agosto. “Questa sarà la mia sesta volta alla Vuelta, ho dei bei ricordi qui – ha dichiarato ai canali ufficiali di Qhubeka-NextHash -. La mia prima Vuelta l’ho corsa nel 2014 e ho vinto due tappe. Stavo lottando con grandi campioni come Contador, Froome, Purito e Valverde. Nel 2015, poi, l’ho vinta ed è stato fantastico, mi ha davvero cambiato la vita”.

“Come paese, amo molto la Spagna – ha poi aggiunto -. Amo la passione che gli spagnoli hanno per il ciclismo. Penso che amino anche me, le mie caratteristiche di ciclista e il mio modo di correre. Quando ho le gambe cerco sempre di attaccare e penso che apprezzino molto questo modo di correre. Il percorso in generale, tutte le tappe e le grandi salite in Spagna mi divertono sempre molto”.

“Non vedo l’ora di tornare in un grande giro, perché gli ultimi tre anni sono stati davvero difficili per me. Quest’anno sto vivendo un nuovo inizio con un nuovo team e nuovi obiettivi. Questo mi ha permesso di ritrovare quel buon feeling in sella, dal GP Lugano fino a Burgos, di cui sono molto contento. Darò il mio 100% alla Vuelta, anzi anche più del 100% per questa squadra. Siamo stati sfortunati a perdere per infortunio Pozzovivo e Vinjebo, correremo anche per loro” ha concluso Aru.


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