Remco Evenepoel parte forte con la Red Bull-BORA-hansgrohe

Articolo di Aldo Seghedoni

Il campione belga è stato uno degli uomini chiave nella vittoria della cronometro a squadre del Trofeo Ses Salines.

L’avventura di Remco Evenepoel con la Red Bull-BORA-hansgrohe è partita nel migliore dei modi. Il campione belga è stato uno degli uomini chiave nella vittoria della cronometro a squadre del Trofeo Ses Salines, prova valida per il Challenge Mallorca, disputata giovedì nelle Isole Baleari.

Sui 23,8 chilometri del tracciato, la formazione tedesca ha imposto un ritmo elevatissimo, chiudendo la prova in 23″55″, a una media vicina ai 60 km/h. Evenepoel, tre volte campione del mondo della specialità, si è distinto per la qualità e la continuità dei suoi cambi, risultando determinante nel successo finale.

All’arrivo, il belga ha commentato positivamente la sua prima uscita stagionale ai microfoni di Eurosport:
“È andata bene. Il percorso non era particolarmente impegnativo dal punto di vista del dislivello, ma una cronometro a squadre resta sempre molto dura. Iniziare la stagione con una vittoria è sicuramente un segnale positivo”.

Quella di Ses Salines rappresentava una novità assoluta nella storia del Challenge di Maiorca, articolato su cinque giorni di gara fino a domenica. L’attenzione sull’evento era alta anche in prospettiva futura, considerando che la cronometro a squadre sarà protagonista della prima tappa del Tour de France, in programma il 4 luglio a Barcellona.

“Ogni percorso è diverso ed è difficile stabilire cosa si possa migliorare – ha spiegato Evenepoel -. Ma per questa prova siamo andati davvero vicini alla perfezione”.

Il momento più delicato è arrivato nel tratto in salita, dove non era scontato riuscire a concludere con quattro corridori. “Abbiamo gestito bene la situazione. Nico Denz era in una giornata eccellente, ha dato ottimi cambi e tutti hanno svolto il proprio compito. È stata una prestazione molto solida e un buon riferimento in vista del Tour”, ha concluso il belga.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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