Il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia ha spiazzato tutti: "Ci pensavo da tempo e ora è il momento giusto".
A dir poco clamoroso, ma oggi non è il primo d’aprile, quindi è tutto vero. Il britannico Simon Yates, 33 anni, ha annunciato questo mercoledì il suo addio al ciclismo con effetto immediato. Era arrivato alla Visma-Lease a Bike nel 2025, dopo moltissime stagioni trascorse con il team australiano Jayco AlUla. Simon ha vinto due Grandi Giri: il Giro nel 2025 e la Vuelta nel 2018. Vanta inoltre sei vittorie di tappa al Giro, tre al Tour de France e due alla Vuelta.
“Ho preso la decisione di ritirarmi dal ciclismo professionistico – ha spiegato in un lungo messaggio pubblicato dalla sua squadra (con cui era legato anche per il 2026 da contratto, ndr) sui social -. Potrà sorprendere più di qualcuno, ma non è una decisione presa alla leggera. Ci pensavo da tempo e ora è il momento giusto per allontanarmi dallo sport. Il ciclismo fa parte della mia vita da quando ho memoria. Dalle gare su pista al velodromo di Manchester, alla competizione e alle vittorie sul palcoscenico più grande, fino a rappresentare il mio Paese ai Giochi Olimpici: tutto questo ha plasmato ogni capitolo della mia vita. Sono profondamente orgoglioso di ciò che sono riuscito a realizzare”.
“Lascio il ciclismo professionistico con un profondo senso di orgoglio e di serenità – ha aggiunto -. Questo capitolo mi ha dato molto più di quanto avessi immaginato. Ricordi e momenti che resteranno con me a lungo, anche dopo la fine delle corse”.
Simon è fratello gemello di Adam, in forza all’UAE Emirates: stanno arrivando tantissime reazioni sui social, molti dei suoi tifosi, scioccati dalla notizia, gli stanno chiedendo di ripensarci. Non sembra però un’opzione.
“Da quando sono diventato professionista, ho sempre sognato di vincere le corse più importanti, e i Grandi Giri sono il vertice del nostro sport – aveva detto dopo avere vinto la Corsa Rosa -. Sapete tutti cosa mi è successo al Giro nel 2018: ho avuto alti e bassi qui in Italia, ma questa corsa continuava a chiamarmi, e finalmente l’ho vinta. Durante questo Giro, la vittoria sembrava ogni giorno più lontana, ma i ragazzi mi hanno incoraggiato a provarci. Anche io ci ho creduto e ce l’ho fatta in una giornata folle. Avevo in mente di attaccare su quella salita”.
“Sapevo di avere buone gambe e volevo restare solo, concentrarmi sul mio sforzo. Riesco a dare di più negli sforzi lunghi e costanti rispetto alle tappe più esplosive. La giornata di oggi è stata incredibile, fin dalla mattina. Inoltre, ricevere la benedizione del Papa è stato un momento indimenticabile per me e per tutti i corridori” aveva aggiunto. Sembra un secolo fa.