Monta la polemica per quanto successo domenica sera su Rai2
Monta la polemica dopo l’interruzione del Mondiale di ciclismo su Rai2 per dare spazio al TG2 domenica sera. La diretta è stata sospesa a 38 chilometri dal traguardo, proprio mentre la gara maschile in linea arrivava nella sua fase più calda, con una serie di attacchi e contrattacchi da parte degli uomini favoriti per la vittoria.
Su RaiSport si trasmetteva una partita di Serie C e per oltre mezz’ora il Mondiale è stato visibile solo in streaming, e neanche per tutti a causa di problemi tecnici. La diretta è stata ripresa a soli 15 chilometri dal traguardo, quando già tutto era deciso per la vittoria finale (McNulty aveva trovato la fuga giusta).
Sui social utenti, appassionati e addetti ai lavori hanno espresso tutta la loro rabbia. Tra questi anche Paolo Viberti, storico inviato di Tuttosport e giornalista di lungo corso, che non ha fatto sconti all’emittente pubblica: “L’iride dei professionisti di ciclismo lo vince un americano della UAE, al primo successo nella stagione, Brandon McNulty, ma lo perde in modo clamoroso la Rai, che nei momenti fondamentali della corsa sospende la diretta per mettere in onda il telegiornale di regime che su Rai2 dura 40 minuti!”.
“E così, quando il collegamento ritorna in Canada (nel frattempo per tutti gli appassionati è stato impossibile sintonizzarsi su RaiPlay tre, come annunciato in cronaca) la corsa si è già decisa, perché mancano soltanto 15 km all’arrivo! Viva il servizio pubblico e il pagamento del canone! Negli ultimi cinquant’anni, il mondiale professionisti uomini di ciclismo non era mai stato così maltrattato dalla TV di Stato! Vergogna!”.