La diretta è stata interrotta per oltre mezz'ora nel momento decisivo della gara, bufera sull'emittente pubblica
Rabbia e polemiche per quanto successo nel finale della gara maschile in linea del Mondiale di ciclismo che si svolgeva a Montreal: quando mancavano 38 km al traguardo, in un momento in cui la corsa si stava infiammando con i tentativi di Van der Poel e Roglic di sorprendere il gruppo, il telecronista Francesco Pancani improvvisamente ha fatto questo annuncio: “Linea al Tg2, noi passiamo su RaiPlay 3”.
La diretta tv del Mondiale è stata così interrotta, è cominciato il TG2 versione integrale e i telespettatori sono rimasti smarriti, perché il canale 58 di RaiSport trasmetteva la partita di Serie C tra Pescara e Spezia. Solo il pubblico che già seguiva in streaming è riuscito a continuare a vedere l’evento.
Sui social sono cominciati a piovere post polemici e di insulti: “E’ una vergogna, la Rai costretta a ripiegare sul canale in streaming a 40 km dal traguardo del mondiale di ciclismo nonostante 30 canali a disposizione”, “Paghiamo il canone e questo non è un servizio decente”, “Un disastro nelle fasi decisive del Mondiale: che capre”, “Incredibile la Rai taglia la diretta a 30 km dalla fine”.
Proprio in quella mezz’ora di “buio” la corsa si è decisa: lo statunitense Brandon McNulty è riuscito a mettere a segno l’attacco decisivo, andando in fuga. Rai 2 ha ripreso la diretta dell’evento alle 21, quando mancavano solo 15 km al traguardo e ormai i giochi erano fatti, per la vittoria finale. L’argento è andato a Michael Matthews in volata mentre l’Azzurro Giulio Ciccone ha chiuso al nono posto.