La presentazione ufficiale del percorso ha lasciato perplessi numerosi appassionati delle due ruote a pedali.
Se la presentazione del percorso del Giro d’Italia 2027 ha acceso l’entusiasmo degli appassionati per una corsa che promette spettacolo fin dai primi giorni, a margine è emerso anche un aspetto che sta facendo discutere. Al centro della polemica c’è infatti la distribuzione geografica delle tappe, con molti tifosi che hanno evidenziato la presenza estremamente ridotta del Mezzogiorno lungo il tracciato della prossima edizione della Corsa Rosa.
Il percorso scatterà l’8 maggio da Trieste e si svilupperà prevalentemente tra Nord e Centro Italia. Dopo la partenza in Friuli Venezia Giulia e lo sconfinamento in Slovenia, il gruppo attraverserà Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Campania (una tappa, con arrivo a Napoli), Lazio, Umbria, Toscana, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, prima della conclusione a Roma.
Proprio la geografia del tracciato ha però alimentato numerose discussioni sulle piattaforme social. In molti hanno fatto notare l’assenza di regioni storicamente molto legate al ciclismo come Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia. “Un Giro d’Italia che non passa dal Sud, Napoli a parte, mi lascia inevitabilmente perplesso” scrive un appassionato su Facebook. Un altro commento con molti like recita: “Capisco le esigenze organizzative, ma a questo punto chiamarlo Giro d’Italia mi sembra un’iperbole”.
Tra i tifosi c’è anche chi sottolinea il valore promozionale della corsa per i territori coinvolti: “Parliamo sempre di valorizzare tutto il Paese, poi però intere regioni restano fuori. È un’occasione persa per il turismo e per gli appassionati locali”. Qualcun altro prova invece a usare toni più ironici: “Per trovare una tappa al Sud nella mappa bisogna zoomarla parecchio”.
Non mancano comunque le voci di chi difende la scelta degli organizzatori. “Il percorso è affascinante e molto equilibrato. Non si può pretendere che il Giro attraversi ogni anno tutte le regioni italiane” osserva un utente. Un altro aggiunge: “Le tappe di montagna sembrano spettacolari e la cronometro è affascinante. Guardiamo prima l’aspetto sportivo”.
Dal punto di vista tecnico, il tracciato sembra infatti destinato a offrire numerosi motivi di interesse. Già nella prima settimana spiccano l’arrivo in salita di Sarnano-Sassotetto, la cronometro con arrivo a Campo di Giove e la conclusione in quota a Monte Livata. Nella seconda metà della corsa saranno invece protagonisti il Mortirolo, il Gavia, Madonna di Campiglio e soprattutto il Monte Zoncolan, destinato ancora una volta ad avere un ruolo cruciale nella lotta per la maglia rosa.
Giro d’Italia 2027: le 21 tappe
1ª tappa (8 maggio): Trieste – Trieste, 172 km
2ª tappa (9 maggio): Lubiana – Capodistria, 166 km
3ª tappa (10 maggio): Cervignano del Friuli – Possagno, 163 km
4ª tappa (11 maggio): Argenta – Misano Adriatico, 151 km
5ª tappa (12 maggio): Filottrano – Sarnano-Sassotetto, 139 km
6ª tappa (13 maggio): Alba Adriatica – Lanciano, 148 km
7ª tappa (14 maggio): Sulmona – Campo di Giove (cronometro individuale), 19,6 km
8ª tappa (15 maggio): Trasacco – Napoli, 219 km
9ª tappa (16 maggio): Itri – Subiaco-Monte Livata, 180 km
10ª tappa (18 maggio): Palombara Sabina – Norcia, 218 km
11ª tappa (19 maggio): Gualdo Tadino – Scarperia, 220 km
12ª tappa (20 maggio): Montecatini Terme – Zeri, 173 km
13ª tappa (21 maggio): Borgo Val di Taro – Reggio Emilia, 176 km
14ª tappa (22 maggio): Cantù Arena – Piani di Bobbio/Valtorta, 187 km
15ª tappa (23 maggio): Monza – Milano (cronometro individuale), 37,3 km
16ª tappa (25 maggio): Sondrio – Aprica, 192 km
17ª tappa (26 maggio): Chiari – Vo’, 194 km
18ª tappa (27 maggio): Rovereto – Madonna di Campiglio, 154 km
19ª tappa (28 maggio): Rovereto – Sacile, 199 km
20ª tappa (29 maggio): Pordenone – Monte Zoncolan, 180 km
21ª tappa (30 maggio): Roma – Roma, 131 km.