E' stata un’Italia capace di volare fino all’8-0, trascinata dai lanci di Michael Lorenzen e dai fuoricampo di Kyle Teel, Sam Antonacci e Jac Caglianone.
A Houston l’Italia del baseball ha scritto una pagina di storia. Battendo per 8-6 gli Stati Uniti, la Nazionale guidata da Francisco Cervelli ha ottenuto un risultato destinato a entrare nella leggenda dello sport italiano. Non si trattava della prima vittoria contro gli Usa, ma mai prima d’ora l’Italia aveva superato una selezione statunitense composta interamente da giocatori di Major League (e mai a un livello così alto). E’ stata un’Italia capace di volare fino all’8-0, trascinata dai lanci di Michael Lorenzen e dai fuoricampo di Kyle Teel, Sam Antonacci e Jac Caglianone, prima di resistere alla poderosa rimonta di una nazionale dal lineup stellare. A chiudere la partita è stato Greg Weissert, chiamato sul monte per eliminare due battitori del calibro di Gunnar Henderson e Aaron Judge.
“Probabilmente questo è uno dei giorni più belli della mia vita – ha commentato a caldo coach Cervelli – Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Erano tutti concentrati al massimo. Tutti in Italia dovrebbero vedere ciò che hanno fatto. Lo stiamo facendo per il baseball italiano, per tutti i ragazzi. Può succedere. È possibile. Avere battuto gli Stati Uniti significa tutto. Faccio questo lavoro da un anno e non solo qui al WBC: anche in Italia ho dovuto convincere la gente che possiamo giocare a baseball, che possiamo fare cose speciali. La cosa che mi piace di più di questo risultato è che inizieranno a darci più credito. Più persone ci staranno accanto e ci sosterranno, perché abbiamo bisogno di aiuto. Non possiamo farcela da soli. Per questo questa vittoria significa tutto per me”.
Lorenzen si è goduto un debutto indimenticabile con l’Italia: “Ogni volta che puoi fare la storia è incredibile. Un upset del genere per un Paese straordinario come l’Italia… Penso che tutti stiano impazzendo in questo momento. È fantastico poter dare entusiasmo alla gente. Amo lo sport per questo, amo il baseball per questo. Sono felice che noi, come gruppo, siamo riusciti a ottenere un risultato del genere. Lo abbiamo fatto per la gente del baseball”.
Antonacci, autore di uno dei tre homer azzurri, ha sottolineato come la sorpresa sia stata soprattutto per chi guardava da fuori: “Da quello che si dice di noi, per molti questo risultato è sorprendente. Ma per noi lo era un po’ meno. È bello vincere, ma stiamo già pensando a domani e a come preparare la prossima partita”.
Contro gli Stati Uniti si è sbloccato anche Caglianone, autore del suo primo fuoricampo con la Nazionale: “Riunire tutti questi ragazzi e diventare la squadra che è riuscita a battere gli Usa è qualcosa di speciale. È il nostro modo per dire al mondo che ci siamo. Siamo competitivi, lavoriamo duro e in questa squadra c’è tanto talento che sta iniziando a farsi notare”.