Kelly Doualla nella storia: bronzo mondiale Under 20 nei 100 metri

Articolo di Andrea Gussoni

Al termine della finale, Doualla ha raccontato le emozioni vissute prima e dopo la gara

L’Italia dell’atletica giovanile continua a brillare ai Mondiali Under 20 di Eugene, dove Kelly Doualla firma un’impresa destinata a entrare nella storia. La velocista lombarda conquista infatti la medaglia di bronzo nei 100 metri, diventando la prima azzurra di sempre a salire sul podio iridato della specialità in una rassegna mondiale (assoluta, Under 20 o Under 18).

A soli 16 anni e 259 giorni (la più giovane tra le nove finaliste), l’allieva di Walter Monti disputa una gara impeccabile nel momento decisivo. Dopo un avvio più brillante rispetto ai turni precedenti, Doualla sviluppa un’ottima fase lanciata, riuscendo a inserirsi alle spalle della statunitense Mia Maxwell e della giamaicana Shanoya Douglas e precedendo, come già all’Eyof 2025, la svizzera Xenia Buri. Maxwell conquista l’oro in 11.14, Douglas è argento in 11.17, mentre l’azzurra chiude terza in 11.27 con vento quasi nullo (-0.1).

Il bronzo mondiale arricchisce un palmarès già straordinario. La portacolori del Cus Pro Patria Milano, residente a Sant’Angelo Lodigiano, ha infatti già conquistato i titoli europei Under 20 nei 100 metri e nella 4×100 nel 2025, l’oro europeo Under 18 a Rieti nel 2026, oltre ai due ori conquistati all’Eyof 2025. Il suo primato personale di 11.14 rappresenta inoltre il record europeo Under 18, il record italiano Under 18 e Under 20 e il secondo miglior tempo italiano di sempre alle spalle di Zaynab Dosso.

Al termine della finale, Doualla ha raccontato le emozioni vissute prima e dopo la gara. “Devo ammettere che prima della gara c’era tanta ansia. Non soltanto oggi: Walter e Marco (coach Monti e il fisioterapista Tabone) si sono dovuti sopportare una Kelly ansiosa che non vedevano da tanto, e che non vedevo nemmeno io da prima di Rieti. Una volta arrivata sui blocchi ho deciso di combattere questa Kelly e mandarla via. All’arrivo pensavo che avesse vinto quell’altra Kelly, invece no: i timori si sono dissolti quando mi sono vista terza e credo si sia visto dall’urlo dopo aver scoperto che ero medaglia”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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