Al suo interno i prestigiosi vini di Cantine Vitea che al termine della manifestazione sono stati apprezzati da tutti, atleti e non.
Una gara avvincente del Pro-Am Golf Around Tour si è disputata al Golf Club Le Rovedine di Opera (Milano), situato in Via Karl Marx 18. Posizionato in una zona strategica alle porte di Milano e a ridosso della tangenziale, il club gode di ottimi collegamenti ed è facilmente accessibile in auto o con i mezzi. Con quello che si può definire il ‘Furgoncino delle Meraviglie” è arrivato anche Antonio Faravelli: al suo interno i prestigiosi vini di Cantine Vitea che al termine della manifestazione sono stati apprezzati da tutti, atleti e non.
Non è la prima volta che Faravelli calca i green del Golf Club Le Rovedine. Il viticoltore e golfista di Montù Beccaria, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, era già stato protagonista in questa stessa struttura in occasione dell’evento benefico Golfaround, dove aveva presentato i vini pluripremiati di Cantine Vitea e illustrato ai presenti la sua visione legata al rilancio del Made in Italy attraverso il progetto “Golf and Wine 1895”.
Il progetto, che fonde sport, cultura ed enogastronomia, ha portato Faravelli a essere protagonista in una stagione particolarmente intensa, calcando i green di alcuni dei circoli più prestigiosi d’Italia, tra cui il Golf Club Monticello, il Golf Club Villa Paradiso di Cornate d’Adda, il Golf Club Barlassina, il Golf Club La Pinetina e il Bogogno Golf Resort nel Novarese, raccogliendo ovunque consensi entusiastici tanto per i vini quanto per la visione imprenditoriale alla base dell’iniziativa.
Tra le etichette di punta che i partecipanti hanno potuto apprezzare spiccano il Metodo Classico Pinot Nero Pas Dosé, il Pinot Grigio Trame’s e la Bonarda Gallesio, inseriti da Italy’s Finest Wines tra le migliori produzioni italiane e capaci, in passato, di conquistare anche il celebre compositore Giacomo Puccini. Non mancano all’appello lo Chardonnay Podere San Carlo, il Riesling Viteus, premiato all’Hunter Award di Merano, e il Buttafuoco Cà del Cervo, insignito della Corona della guida Vinibuoni d’Italia.
Cantine Vitea affonda le proprie radici nel 1895, anno in cui il bisnonno Antonio Faravelli fondò l’azienda a Montù Beccaria. Da oltre un secolo e attraverso cinque generazioni, la famiglia porta avanti una tradizione enologica che coniuga esperienza artigianale, innovazione e attenzione alla sostenibilità. I vigneti, situati tra i 230 e i 275 metri di altitudine su terreni argilloso-calcarei, godono di un’eccellente esposizione solare, condizioni ideali per ottenere uve di grande pregio.
La filosofia che anima il progetto va oltre la semplice promozione dei vini. Come ha sottolineato lo stesso Faravelli in diverse occasioni: “È fondamentale far crescere il golf nella nostra nazione. Più persone praticano questo sport, più si rafforzano l’economia locale, il turismo e la promozione del territorio. Se cresce il golf, cresce tutto il sistema. Giochiamo e lavoriamo insieme per il bene dell’Italia.”