Tra i vini più richiesti spiccano gli spumanti, a partire dal Metodo Classico Pinot Nero Pas Dosé, ottenuto da una selezione di uve Pinot Nero.
Allo Zoate Golf Club Cantine Vitea ha fatto bella mostra di sé: è una realtà storica profondamente legata al territorio, fondata nel 1895 dal bisnonno Antonio Faravelli e oggi arrivata alla quinta generazione. Nel corso degli anni l’azienda ha ampliato i propri orizzonti, portando i suoi vini anche sui mercati internazionali. Uno degli elementi che caratterizza maggiormente la filosofia produttiva è l’adozione della Lotta Integrata, pratica riconosciuta e regolamentata dal Piano di Sviluppo Rurale dell’Unione Europea. L’azienda esclude infatti l’impiego di prodotti fitosanitari classificati come nocivi o tossici e limita i trattamenti ai soli casi in cui esista un concreto rischio di infezione.
I vigneti sorgono in posizioni particolarmente favorevoli, con una buona esposizione al sole e a un’altitudine compresa tra i 230 e i 275 metri sul livello del mare. I terreni, prevalentemente argilloso-calcarei, contribuiscono a definire le caratteristiche delle diverse etichette prodotte dalla cantina.
Tra i vini più richiesti spiccano gli spumanti, a partire dal Metodo Classico Pinot Nero Pas Dosé, ottenuto da una selezione di uve Pinot Nero. Grande interesse anche per il Pinot Grigio Trame’s e per la Bonarda Gallesio, riconosciuta da Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano e inserita nella sezione “Vini da non perdere”. Le etichette di Cantine Vitea sono state inoltre segnalate da Italy’s Finest Wines tra le migliori produzioni italiane. Una storia enologica che affonda le proprie radici nel passato, tanto che questi vini riuscirono a conquistare anche il celebre compositore Giacomo Puccini.
Apprezzata anche la selezione Vitea, che comprende lo Chardonnay Podere San Carlo, il Riesling Viteus, premiato all’Hunter Award di Merano, e il Buttafuoco Cà del Cervo, insignito della Corona dalla guida Vinibuoni d’Italia e definito “rapsodico” da Daniel Thomases. Completa la proposta la Bonarda Historia, apprezzata per il carattere avvolgente e i suoi profumi speziati.
Nel corso dell’evento, numerosi partecipanti hanno avuto modo di degustare e acquistare le diverse etichette della cantina. Durante la premiazione, Antonio Faravelli ha inoltre presentato il progetto di rilancio legato al marchio Golf and Wine 1895, raccogliendo un’accoglienza particolarmente calorosa da parte del pubblico.