"All'improvviso, quest'anno si è presentata una piccola opportunità ed era pronto. L'ha colta e se lo merita"
Yannick Noah è un grande estimatore di Alexander Zverev. Il vincitore del Roland Garros 1983 ha espresso parole di apprezzamento nei confronti del ventinovenne, evidenziando quanto sia difficile restare competitivi ai massimi livelli per tanti anni senza perdere la motivazione.
“È da così tanto tempo che cerca di raggiungere il numero 1 sel mondo ed è davvero stimolante vedere un giocatore arrivare così vicino al traguardo per tanti anni senza mai arrendersi. All’improvviso, quest’anno si è presentata una piccola opportunità ed era pronto. L’ha colta e se lo merita”.
“Merita di assaporare la sensazione di essere numero 1, qualcosa che non so assolutamente cosa significhi, perché non sono mai stato numero 1. Penso che debba essere una sensazione bellissima”, ha aggiunto al sito dell’Atp l’ex campione francese su quello che sarà tra qualche settimana il nuovo leader del ranking.
A Londra, a poche settimane dal trionfo di Zverev allo US Open, Noah ha avuto modo di apprezzare la felicità del tedesco per i risultati raggiunti. “Ci siamo scambiati alcuni messaggi sul telefono. Quando l’ho visto, sono stato felice di rivedere il suo volto. Si vedeva che era molto allegro. Era felicissimo, avendo appena vinto lo US Open. È stato bello vederlo”, ha raccontato Noah.
L’ex tennista ha poi voluto distinguere il prestigio di raggiungere la vetta del ranking dalla soddisfazione immediata di conquistare una partita, sottolineando come sia proprio l’emozione della vittoria a rappresentare il cuore della competizione. “Essere numero 1 è qualcosa di speciale, ma vincere il match point è la parte migliore, perché tutti noi giochiamo per vivere quel momento di emozione. Forse è qualcosa di diverso rispetto all’essere numero 1, ma la cosa più importante è vincere le partite”, ha concluso.