Toni Nadal svela il vero problema di Jannik Sinner ma ha la soluzione

Articolo di Andrea Gussoni

"Quando giochi a questa velocità c’è sempre qualche movimento brusco e gli infortuni arrivano così"

Jannik Sinner deve fermarsi per ripartire nel modo giusto. La decisione di chiudere in anticipo la stagione riporta al centro il tema della gestione degli infortuni nel tennis moderno, sempre più condizionato dall’intensità degli scambi e dalla velocità del gioco. A soffermarsi su un aspetto specifico è Toni Nadal, zio ed ex allenatore di Rafael Nadal, campione che in carriera ha dovuto convivere a lungo con problemi fisici prima di conquistare 22 titoli del Grande Slam.

Nell’analisi sulla Gazzetta dello Sport di Toni Nadal, la postura di Sinner e il modo in cui si muove sul campo meritano particolare attenzione. “Sinner è un giocatore che sta molto basso sulle gambe, le flette tantissimo”, spiega. Una caratteristica tecnica che permette all’azzurro di cercare equilibrio, rapidità e precisione negli spostamenti, ma che, secondo Nadal, può anche sottoporre il fisico a sollecitazioni ripetute.

“Quando corri così tanto, a ogni frenata c’è un impatto continuo che alla fine ti logora”, osserva l’allenatore spagnolo, indicando proprio nella ripetizione dei movimenti e dei cambi di direzione uno dei fattori da considerare. “Quando giochi a questa velocità c’è sempre qualche movimento brusco e gli infortuni arrivano così”.

Il ragionamento si allarga alle caratteristiche del tennis contemporaneo, nel quale i giocatori sono chiamati a raggiungere velocità elevate, frenare bruscamente e ripartire in tempi brevissimi. Secondo Toni Nadal, anche i campi duri e la velocità della palla contribuiscono ad aumentare le sollecitazioni sul corpo. “L’impatto sul corpo è continuo”, sottolinea, arrivando a suggerire una riflessione sulle possibili modifiche al gioco: “Io dico che è il momento di rallentare, magari usando racchette più piccole che impediscano di colpire così forte”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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