L'altoatesino ha recentemente annunciato il forfait al Masters 1000 di Shanghai.
Continua il calvario di Jannik Sinner: il fuoriclasse altoatesino è ai box da diversi mesi per un problema al ginocchio e non parteciperà al Masters 1000 di Shanghai in programma dal 7 al 18 ottobre. In molti speravano nel suo rientro in Cina ma sfortunatamente il campione non ha ancora recuperato la forma.
In questi mesi Jannik Sinner e il suo staff hanno tenuto il massimo riserbo sull’entità dell’infortunio e sulle tempistiche di rientro: nulla di strano, soprattutto se consideriamo che il campione è da sempre molto riservato, ora però i tifosi sui social si stanno mobilitando in massa per chiedere maggiore trasparenza.
Nelle scorse settimane in molti avevano chiesto via social una comunicazione ufficiale e dopo l’annuncio del forfait al Masters 1000 di Shanghai gli utenti desiderosi di novità si sono moltiplicati. “Nessuno voleva conoscere i dettagli intimi o le cartelle cliniche. Ciò che si richiedeva è sempre stato un briciolo di trasparenza” ha scritto Eleonora su X, alla quale ha fatto eco Gianluca: “Basta con la retorica protezionista sul fatto che non deve niente a nessuno, perché ci sono milioni di tifosi che fanno sacrifici per pagare fior di biglietti. Basta ai tornei che speculano su questo, chiedendo di annunciare il forfait all’ultimo minuto. Basta anche con le difese a oltranza come fosse una piccola stella senza cielo, un cucciolo di foca minacciato dai bracconieri”.
Jannik Sinner ha annunciato il suo ritiro dal Masters 1000 di Shanghai attraverso Instagram: “Purtroppo non potrò giocare il Rolex Shanghai Masters quest’anno come avevo sperato. Mi è sempre piaciuto giocare davanti ai tifosi di Shanghai e mi dispiace molto non poterlo fare la prossima settimana. Grazie per tutto il vostro supporto. Non vedo l’ora di rivedervi il prossimo anno”.
Secondo le ultime informazioni filtrate nei giorni scorsi, Sinner sarebbe “clinicamente guarito” dall’infiammazione tendinea extra-articolare al ginocchio destro, con gli allenamenti a Monte Carlo descritti come sempre più intensi. Tuttavia, la decisione di saltare Shanghai suggerisce una strategia di massima cautela per il rientro.