L’ex tennista è spietato: “Jannik Sinner uno dei pochi che si salva”

Articolo di Martino Davidi

Sergiy Stakhovsky dà un giudizio durissimo alla nuova generazione di tennisti

Sergiy Stakhovsky, ex tennista ucraino arrivato fino al numero 30 del mondo nell’era dei Big Three, in una intervista a Spazio Tennis ha parlato dell’attuale generazione di tennisti, e non con toni molto positivi.

“Non direi che il livello del tennis sia calato. Direi piuttosto che forse è leggermente migliorato. Ma la differenza sta nell’impegno, o meglio, nella sua mancanza. Salvo rarissime eccezioni, la nuova generazione non ha un vero impegno per il tennis”, è la sentenza durissima di Stakhovsky.

“Quando giocavano Djokovic, Federer e Nadal, tutti erano completamente dediti alla causa. Volevano essere i migliori e vincere il più possibile. Gli altri giocatori nella top 10 dovevano dare più del 100% perché quando quei 4 (con Murray ndr) commettevano un errore bisognava approfittarne. Oggi gli errori capitano ogni settimana. Alexander Zverev ha vinto due titoli del Grande Slam, ma quanti giocatori nella top 10 ha battuto per farlo? Forse uno…”.

Tra i pochi a salvarsi secondo Stakhovsky c’è Jannik Sinner: “Secondo me è uno dei pochissimi giocatori veramente determinati, determinati a diventare i migliori e a vincere il più possibile. Lo si vede. Sono davvero curioso di vedere come si svilupperà la sua carriera. Lui e Alcaraz possiedono un ritmo e una velocità di gioco che nessun altro ha”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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