Jannik Sinner: filtra il retroscena sull’ennesimo e frustrante ritiro

Articolo di Martino Davidi

L'Azzurro, che ha comunicato che salterà anche il Masters 1000 di Shanghai, non vuole prendersi rischi

Non ci voleva proprio: Jannik Sinner è stato costretto a rimandare ancora il ritorno in campo, e ha annunciato il ritiro dal Masters 1000 di Shanghai. Il numero uno del mondo non si sente ancora a posto, e dopo Pechino ha dato forfait anche per il secondo torneo cinese: ora secondo i rumors anche la stessa partecipazione al Six Kings Slam, in programma dopo metà ottobre a Riad, sarebbe in forte dubbio.

Sui social i tifosi chiedono spiegazioni, in tanti spazientiti per l’ostinato silenzio da parte dell’entourage del campione altoatesino. Da Sky arriva però un retroscena sulla situazione dell’Azzurro, che avrebbe scelto la via della cautela proprio per non avere conseguenze sulla carriera.

“La strada scelta rimane la stessa: quella della prudenza. Per ridurre al minimo i margini di rischio. L’obiettivo è ritrovare la condizione migliore, ma soprattutto per preservare il futuro dell’atleta. No a ritorni affrettati, considerando i troppi lunghi infortuni di altri tennisti negli ultimi anni e gli esempi sono tanti. Si guarda al prossimo decennio, non al prossimo torneo”, è quanto ha scritto il giornalista di Sky Angelo Mangiante su X.

“Il problema è sempre lo stesso: l’infiammazione tendinea extra articolare al ginocchio destro. Una patologia non grave, ma dalla guarigione lunga con rischi di ricadute e cronicizzazione. Quello che Sinner vuole evitare. Le precauzioni sono legate al recupero della condizione e alla massima cautela del rischio di ricadute”.

Sinner saltando la tournée in Cina è quasi in procinto di perdere il numero uno del mondo: se Zverev vincerà a Pechino e Shanghai sarà il nuovo punto di riferimento del circuito ATP. Ma anche se il tennista tedesco non si affermerà in Cina sarebbe solo questione di tempo: Sinner dovrebbe difendere le vittorie a Vienna, Parigi e ATP Finals, ma giocherà solo al 100%. “Saggezza e la giusta prudenza. In questa chiave vanno lette tutte le sue scelte”, ha chiosato Mangiante. Per primati e record c’è sempre tempo.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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