Jannik Sinner e Darren Cahill, il futuro sembra già deciso

Articolo di Andrea Gussoni

Lo scorso anno era stata la vittoria di Wimbledon a permettere al numero 1 del mondo di tenere con sé il coach australiano anche per questa stagione.

Niente è ancora deciso, ma i segnali vanno tutti nella stessa direzione: il legame tra Jannik Sinner e Darren Cahill è destinato a proseguire, anche oltre le scadenze già fissate. Lo scorso anno era stata la vittoria di Wimbledon a permettere al numero 1 del mondo di tenere con sé il coach australiano anche per questa stagione, ma per il 2027 servirà qualcosa di diverso per convincere “Papà Darren” a restare.

E non è questione di soldi o prestigio: il tecnico, che raggiunti i 60 anni meditava il riposo o comunque una routine meno girovaga, è troppo affezionato al suo pupillo e al coequipier Simone Vagnozzi per lasciare il team. In più, la curiosità di vedere fino dove potrà arrivare il ragazzo che allena ormai da quattro anni è tanta. Certo, ora è prematuro parlare di rinnovo imminente, ma qualche segnale si può intravedere.

Quello con Vagnozzi è un tandem che funziona bene e che permette anche a entrambi di tirare il fiato, ogni tanto. Dopo Doha, l’allenatore italiano è tornato a casa per qualche settimana, affidando al collega australiano il giocatore per l’inizio della stagione sul cemento statunitense. A Indian Wells c’era solo Cahill, a Miami è arrivato anche Simone, rimasto poi da solo a Montecarlo. Ora la coppia si è di nuovo riunita, con l’arrivo di Darren dagli Stati Uniti per completare la stagione sulla terra, possibilmente con record.

A Madrid, dove Sinner punta al quinto Masters 1000 consecutivo (impresa mai riuscita a nessuno nella storia del tennis) Cahill è tornato in campo a fianco del suo pupillo dopo aver saltato il torneo di Monte-Carlo. Il coach australiano si è presentato sugli spalti del campo 10 già martedì, quando l’altoatesino si è allenato con Francisco Cerúndolo in una sessione intensa e molto seguita, con scambi prolungati e grande attenzione ai dettagli tecnici. Un segnale chiaro di come la sua presenza non sia mai casuale, ma sempre funzionale a una preparazione meticolosa.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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