Il tennista altoatesino ha celebrato la biatleta azzurra, che ha terminato la sua carriera a Milano Cortina
Tra campioni ci si intende sempre: Jannik Sinner ha voluto celebrare Dorothea Wierer, la leggenda del biathlon che ha terminato la sua carriera a Milano Cortina 2026, con un messaggio sui social. L’Azzurro, finito nel mirino nelle ultime settimane dopo le sconfitte agli Australian Open e all’ATP 500 di Doha, ha prima commentato il post di Dorothea sulla fine della carriera con tre emoticon particolari (occhi a cuore, fiammi e applausi), e poi ha ricondiviso il messaggio nelle sue storie su Instagram.
“Che carriera, complimenti”, ha scritto il giocatore azzurro, che ha voluto omaggiare nel migliore dei modi l’atleta 35enne, che ha detto basta dopo una Olimpiade in casa e una carriera leggendaria.
I due si stimano molto: Dorothea in passato non aveva risparmiato elogi per l’Azzurro. “Lui è un atleta eccezionale, ha una grinta e ha una testa pazzesca. Credo che tanti vorrebbero essere come lui, uno che non molla mai, uno che vuole vincere sempre. E comunque è rimasto con i piedi per terra e questa è una bella cosa, non si monta la testa. La sua reazione alla vicenda che l’ha coinvolto? Non me l’aspettavo così forte – aveva detto a Sportal.it -, anche perché devi essere davvero tosto come carattere”.
La Wierer l’aveva anche difeso dopo il caso Clostebol in una intervista a Il Dolomiti: “Non riesco quasi a mettermi nei suoi panni, dev’essere veramente tutto assurdo, forse nemmeno la Wada ha le idee troppo chiare in questa vicenda… Chissà, magari un ruolo potrebbero averlo giocato anche le critiche arrivate da altri atleti e dalle polemiche mediatiche che sono nate su questa vicenda. Quello che so è che Jannik è un bravissimo ragazzo, un grande professionista e un grande atleta, sono sicura che come ha già dimostrato non ha nulla da nascondere”.
“Non avrei mai immaginato di ricevere così tanto affetto da parte delle persone che mi seguono e che seguono il biathlon – ha scritto Wierer dopo il ritiro -. Grazie a tutti i tifosi ho capito quanto sia importante essere se stessi, essere rispettosi e riuscire a trasmettere emozioni non solo tramite il risultato”.
“Grazie al biathlon ho conosciuto tante persone che sono diventate i miei amici, ho imparato quali sono i miei limiti, i miei pregi e i miei difetti, soprattutto quando sei sotto pressione. Ho fatto tante esperienze diverse che mi hanno fatto crescere e vedere le cose anche da altri punti di vista”.