La sfida tra l'altoatesino e il ceco si decide al terzo set: la spunta il nostro connazionale.
La sfida tra Jannik Sinner e Tomas Machac si decide al terzo set: la spunta il nostro connazionale. Parte forte l’altoatesino, che sceglie di rispondere e impone subito ritmo. Il ceco fatica a trovare continuità al servizio: tra seconde palle e qualche errore di troppo, concede già nel primo game. Sinner ne approfitta, cresce in risposta e strappa il break ai vantaggi. Da lì in avanti è un monologo. L’azzurro tiene con autorità il servizio, muove bene lo scambio e mette pressione costante. Machac prova a reagire, ma è impreciso nei momenti chiave: arrivano altri errori, compresi doppi falli pesanti, che spalancano la strada al secondo break e al 4-0.
Il ceco riesce a sbloccarsi solo nel quinto gioco, salvando una palla break e interrompendo la serie negativa. È però un episodio isolato. Sinner resta solido, non concede nulla nei propri turni e continua a comandare. Nel settimo game arrivano i titoli di coda: altri errori di Machac, tra diritto e servizio, regalano due set point all’italiano. Sinner chiude senza esitazioni, 6-1, dopo un primo set dominato in lungo e in largo.
Il secondo set si apre con Jannik Sinner che prova a restare in controllo al servizio, ma senza la brillantezza del primo parziale. Tomáš Macháč cresce progressivamente: dopo aver annullato una palla break in avvio, trova ritmo e fiducia, iniziando a spingere soprattutto con il diritto.
L’equilibrio si spezza nel quinto game, quando è proprio il ceco a piazzare il break: alza il livello negli scambi, approfitta di qualche errore di Sinner e passa avanti. Da lì Machac accelera, tiene con sicurezza il servizio e strappa ancora la battuta all’azzurro, portandosi fino al 5-2. È il momento più difficile per Sinner, che accusa un calo evidente e fatica a reggere l’intensità dell’avversario.
Quando il set sembra indirizzato, però, arriva la reazione. Sinner recupera uno dei due break, tornando più aggressivo in risposta e sfruttando qualche sbavatura del ceco. Machac accusa il colpo, sbaglia di più e permette all’italiano di rientrare completamente: prima il contro-break del 3-5, poi la pressione costante che lo riporta fino al 5-5.
Nel game del possibile 5-5 si vede tutta la tensione: scambi duri, occasioni da entrambe le parti e anche una palla break annullata da Machac. Ai vantaggi, però, è Sinner a fare la differenza, alzando il livello nei momenti decisivi e completando la rimonta.
Da 2-5 a 5-5: il set è completamente riaperto. Poi un game per uno e tie-break. Nel tie-break Machac approfitta ancora della seconda di servizio di Jannik Sinner, prende subito in mano lo scambio e si porta avanti con il mini break. Sul 3-2 in suo favore, il ceco gestisce bene anche il turno di servizio e si arriva al cambio campo sul 4-2. In quel momento Sinner si tocca la schiena, segnale evidente di un fastidio fisico.
Machac continua a spingere e allunga sul 5-2. Poi arriva anche un doppio fallo dell’azzurro che spalanca la strada al 6-2. Sinner fatica a servire con continuità, chiaramente condizionato dal problema alla schiena, e il ceco ne approfitta fino in fondo, chiudendo il tie-break 7-3 e portando il match al terzo set.
Si interrompe così la lunga striscia di 37 set consecutivi vinti da Sinner nei Masters 1000. Un dato che racconta anche le difficoltà del secondo parziale, in cui ha messo in campo appena il 46% di prime.
Nel terzo set Sinner sembra ok, la certezza si ha con i 12 quindici di fila che gli permettono di balzare sul 3-1. Al cambio campo sul 3-2 Jannik chiama il medico e spiega di avvertire una sensazione di debolezza. Assume una compressa e poi rientra regolarmente sul rettangolo di gioco. Fisioterapista per Machac, che si fa massaggiare il braccio sinistro. Si riprende e i due tengono il servizio (4-3) ma poi il rosso prende il volo e vince 6-3, strappando a zero il servizio al tenace rivale.