Le difficoltà del numero uno azzurro sono state analizzate anche Oltralpe
Dopo un 2025 da incorniciare con quattro finali Slam, le difficoltà ad inizio 2026 di Jannik Sinner creano sorpresa e provocano critiche anche all’estero. Dopo gli articoli velenosi dalla Spagna, arrivano anche le analisi dei francesi. L’ex tennista transalpino Julien Benneteau riconduce tutto a Carlos Alcaraz.
“Credo che Carlos sia entrato nella testa di Sinner – ha detto a RMC -. Non credo di aver mai visto Alcaraz così forte. Oggi, inteso come a fine febbraio, è impressionante e al momento l’Azzurro sa di non poterlo battere. Credo che Jannik stia cercando di evolvere il suo gioco rispetto a quello di Carlos, ma Alcaraz è una versione molto più completa di Sinner”.
Benneteau comunque non crede che Alcaraz vincerà per sempre: “Non credo che Alcaraz vincerà tutte le partite; probabilmente ne perderà alcune. Allo stesso tempo penso che Sinner riuscirà a batterlo più avanti nella stagione. Jannik ha subito una battuta d’arresto dopo la sconfitta contro Djokovic nella semifinale dell’Australian Open e potrebbe essere un po’ meno brillante”.
Il tennista altoatesino resta sempre una minaccia: “Nei prossimi tornei sul cemento americano, i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, bisognerà fare i conti con lui. Non perderà sempre nei quarti di finale. E non dimentichiamo che, prima che iniziasse questa stagione, era stato Sinner a vincere contro Alcaraz nella finale delle ATP Finals”.
I due potrebbero tornare a sfidarsi ad Indian Wells, il primo dei due Masters 1000 americani che l’Azzurro era stato costretto a saltare nella scorsa stagione a causa della sospensione per il caso Clostebol. Sinner non è mai riuscito a battere Alcaraz in passato su quei campi.