“Forse si dovrà operare”, l’annuncio su Jannik Sinner fa tremare i tifosi

Articolo di Aldo Seghedoni

Il professor Stefano Zaffagnini, direttore della clinica ortopedica 2 dell’istituto Rizzoli di Bologna, ha fatto il punto della situazione.

I tifosi di Jannik Sinner sono in attesa di vedere l’Azzurro all’opera dopo il lungo periodo di assenza dovuto all’infortunio al ginocchio. L’altoatesino nei prossimi giorni volerà a Shanghai, dove dal prossimo 7 ottobre scatterà il Masters 1000, e testerà le condizioni fisiche per capire le prossime mosse.

Qualora il campione dovesse avvertire ancora dolore, secondo il professor Stefano Zaffagnini potrebbe essere necessaria l’operazione. Il direttore della clinica ortopedica 2 dell’istituto Rizzoli di Bologna, che in passato ha operato diversi atleti, in un’intervista al Resto del Carlino ha dichiarato: “Potrebbe avere una tendinopatia della rotula, un problema che per uno sportivo di livello altissimo può provocare un dolore non trascurabile”.

“Se non passa è possibile che si decida di operare. Si tratta di incisioni sul tendine per stimolare l’apporto del sangue e quindi anche la guarigione. Non è niente di particolarmente impegnativo. Bastano dieci minuti e un taglio di appena quattro centimetri, ma comporta uno stop di almeno 3-4 mesi”.

“In questo caso Sinner si giocherebbe il finale di stagione – ha annunciato il professor Zaffagnini -. Probabile che le prossime settimane siano cruciali per capire se il ginocchio è in grado di guarire con le terapie oppure no”.

L’operazione non è l’unica via che potrebbe decidere di percorrere l’altoatesino: “Potrebbe anche decidere di contenere il tutto con delle infiltrazioni. Dovrà però accettare di centellinare le forze e avere alti e bassi. Per fortuna è giovane e può permettersi di spendere qualche mese di carriera in più per prendersi cura del fisico”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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