Carlos Alcaraz teme il peggio: il chirurgo avverte il rivale di Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

Il tennista di Murcia costretto a fermarsi per sventare la peggiore delle ipotesi: uno stop di quasi 6 mesi

Sono giorni complicati per Carlos Alcaraz, che è stato costretto a saltare il torneo di Madrid per un problema al polso che potrebbe spingerlo a dare forfait anche a Roma e al Roland Garros. Il tennista di Murcia durante la cerimonia dei Laureus aveva un tutore al braccio e non ha escluso di saltare anche lo Slam di Parigi per poter recuperare nel migliore dei modi dal problema.

Al giornale francese L’Equipe il dottor Marc Juvenspan, chirurgo specializzato nei problemi a mano e spalla, ha spiegato come sia difficile stabilire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero: “A priori, si tratta o di una tendinite dell’ECU (estensore ulnare del carpo), o di una lesione del TFCC, il legamento triangolare che si trova all’interno del polso e che collega l’ulna e il radio. Statisticamente, è uno dei due, perché lo abbiamo visto portare un tutore e, in un tennista che gioca il rovescio a due mani, queste sono patologie frequenti. Che si tratti di una piccola lesione del legamento triangolare o di un’infiammazione del tendine, può effettivamente manifestarsi in seguito a un trauma. Bisogna considerare la tendinite come una serie di microtraumi ripetuti, che possono “risvegliarsi” dopo un singolo colpo, anche se per settimane o mesi non si era sentito nulla”.

“Bisogna aspettare che si “sgonfi” grazie all’immobilizzazione che mette completamente a riposo il polso e, eventualmente, si può tentare un’infiltrazione se non passa. Non è detto però che questa sia l’opzione scelta in questo caso, perché l’infiltrazione indebolisce il tendine. Al contrario, se si tratta di una lesione del legamento triangolare, l’infiltrazione funziona molto bene e senza rischio di rottura del tendine, e si può persino tornare a competere una settimana dopo, a volte con un polso senza dolore”.

Juvespan spiega come gli infortuni al polso diano poca certezza: “Con il polso non si ha mai la certezza. Non esiste tra l’altro un trattamento chirurgico specifico che funzioni davvero bene. Con un’infiltrazione può risolversi, ma può anche durare a lungo ed essere molto fastidioso. Se si tratta di tendinite dell’ECU, è fastidioso, ma guarisce con il tempo e con la fisioterapia. Il problema è la cronicità. Cioè, fa molto male all’inizio, ma poi il rischio è di avere piccoli dolori che persistono. E può durare tre settimane come sei mesi, o anche di più”.

L’esperto non si può sbilanciare sulla partecipazione di Alcaraz al Roland Garros, che il tennista ha vinto l’anno scorso in finale contro Jannik Sinner: “E’ impossibile dire ora se sarà in grado di giocare o meno al Roland Garros. Quando riprenderà gli allenamenti, si vedrà se avrà dolori persistenti o una sensazione di apprensione che lo limiterà”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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