Il tennista russo ha spiegato come il duopolio Sincaraz gli abbia dato fiducia invece di scoraggiarlo
Il dominio di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz fa tremare i polsi: le due stelle hanno dominato il circuito negli ultimi due anni, vincendo gli ultimi nove Slam e conquistando gli ultimi 20 tornei a cui entrambi hanno partecipato. Se Alcaraz all’inizio dell’anno ha centrato il suo settimo Slam ad appena 22 anni, l’Azzurro ha risposto vincendo il Sunshine Double senza perdere un set e ripetendosi poi conquistando per la prima volta Monte Carlo.
Andrey Rublev in una intervista a Spaziotennis.com ha però spiegato che il “Sincaraz” non lo sta scoraggiando, anzi è una fonte di motivazione continua: “Non mi sta influenzando negativamente, anzi. Mi dà la convinzione che certi risultati siano raggiungibili. Mi danno speranza: se loro ci sono riusciti così presto, significa che con il giusto approccio e la giusta mentalità non devi aspettare anni per essere a quel livello”.
Per Rublev è tutta una questione di forza mentale: “La differenza è che loro giocano a tennis e basta, non importa il punteggio o il turno. Io, a volte, gioco a tennis e a volte spero: spero di fare il punto, spero che l’altro sbagli o faccia doppio fallo. Io gioco con i pensieri, loro giocano a tennis. Anche loro hanno i loro pensieri ma li superano”.
Rublev sta cercando di risalire nel ranking dopo le difficoltà della scorsa stagione: il primo obiettivo è quello di tornare in Top 10. “Il nuovo coach Marat Safin mi ha dato molti consigli che non si possono riassumere in un minuto. Il punto principale è semplicemente… ‘lasciare andare’. Ho imparato che non puoi controllare tutto. A volte ti senti incredibile e perdi, altre volte ti senti un disastro e ottieni risultati incredibili. Non bisogna concentrarsi sulla settimana specifica, ma solo sul fare le proprie cose: i risultati arriveranno”.