Andrey Rublev, parole sorprendenti su Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

Il tennista russo ha spiegato come il duopolio Sincaraz gli abbia dato fiducia invece di scoraggiarlo

Il dominio di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz fa tremare i polsi: le due stelle hanno dominato il circuito negli ultimi due anni, vincendo gli ultimi nove Slam e conquistando gli ultimi 20 tornei a cui entrambi hanno partecipato. Se Alcaraz all’inizio dell’anno ha centrato il suo settimo Slam ad appena 22 anni, l’Azzurro ha risposto vincendo il Sunshine Double senza perdere un set e ripetendosi poi conquistando per la prima volta Monte Carlo.

Andrey Rublev in una intervista a Spaziotennis.com ha però spiegato che il “Sincaraz” non lo sta scoraggiando, anzi è una fonte di motivazione continua: “Non mi sta influenzando negativamente, anzi. Mi dà la convinzione che certi risultati siano raggiungibili. Mi danno speranza: se loro ci sono riusciti così presto, significa che con il giusto approccio e la giusta mentalità non devi aspettare anni per essere a quel livello”.

Per Rublev è tutta una questione di forza mentale: “La differenza è che loro giocano a tennis e basta, non importa il punteggio o il turno. Io, a volte, gioco a tennis e a volte spero: spero di fare il punto, spero che l’altro sbagli o faccia doppio fallo. Io gioco con i pensieri, loro giocano a tennis. Anche loro hanno i loro pensieri ma li superano”.

Rublev sta cercando di risalire nel ranking dopo le difficoltà della scorsa stagione: il primo obiettivo è quello di tornare in Top 10. “Il nuovo coach Marat Safin mi ha dato molti consigli che non si possono riassumere in un minuto. Il punto principale è semplicemente… ‘lasciare andare’. Ho imparato che non puoi controllare tutto. A volte ti senti incredibile e perdi, altre volte ti senti un disastro e ottieni risultati incredibili. Non bisogna concentrarsi sulla settimana specifica, ma solo sul fare le proprie cose: i risultati arriveranno”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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