Marco Bezzecchi
Aggiornato Mar 15 Set 2026 alle 18:18Marco Bezzecchi ha vissuto una stagione 2026 di MotoGP che sembra scritta da un romanziere: trionfi esaltanti, cadute rovinose, polemiche, infortuni e ritorni clamorosi. Le ultime notizie lo vedono protagonista assoluto del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, dove ha conquistato un podio che ha del miracoloso, confermando il suo status di uno dei piloti più combattivi del Mondiale.
Il podio di Silverstone: una rimonta da brividi
Il terzo posto nella Sprint Race di Silverstone è forse il risultato più significativo dell’intera stagione del pilota romagnolo, non tanto per il valore sportivo in sé, quanto per le circostanze in cui è maturato. Bezzecchi è arrivato in Gran Bretagna con una frattura scomposta alla clavicola, operata appena poche settimane prima, dopo la spaventosa caduta al Sachsenring in cui aveva perso il controllo della sua Aprilia in Curva 7 a 160 km/h. “So di non essere ancora al 100% ma spero davvero di riuscire a stare bene”, aveva dichiarato alla vigilia del weekend britannico, con quella sincerità disarmante che lo contraddistingue.
Nonostante le condizioni fisiche precarie, il pilota di Rimini ha disputato una gara in rimonta straordinaria, chiudendo alle spalle del dominatore Jorge Martin e del giapponese Ai Ogura. Un risultato che assume ancora più valore considerando che il venerdì di Silverstone lo aveva visto primeggiare nelle prequalifiche con il tempo di 1:56.280, dimostrando che anche non al meglio della forma rimane un pilota di primissimo livello. Sul circuito britannico, peraltro, Bezzecchi vanta un precedente d’oro: l’anno scorso aveva vinto proprio il Gran Premio domenicale di Silverstone.
Un’estate da incubo: infortuni, squalifiche e rimonte altrui
Per comprendere appieno il valore del podio di Silverstone, occorre ripercorrere il periodo nero che Bez ha attraversato nella seconda parte della stagione. Tutto era iniziato nel migliore dei modi: tre Gran Premi vinti consecutivamente all’inizio del campionato, poi il successo al Mugello davanti al pubblico italiano con un casco speciale dedicato ad Alex Zanardi. A quel punto Bezzecchi guidava la classifica con autorità, sembrava lanciato verso il titolo mondiale.
Poi è arrivata la serie nera. In Repubblica Ceca, dopo una caduta nella Sprint Race, è stato squalificato dal Gran Premio per aver spintonato e schiaffeggiato un commissario di pista che, nel tentativo di rialzare la sua moto, aveva involontariamente toccato la manopola dell’acceleratore. Un episodio che ha fatto molto rumore nel paddock, con l’Aprilia che ha tentato senza successo il ricorso. Bezzecchi si è poi scusato pubblicamente e ha abbracciato personalmente il marshall coinvolto, ma il danno in classifica era fatto.
Ad Assen è arrivata una caduta paurosa al terzo giro a quasi 200 km/h in Curva 15, con il pilota che ha compiuto due impressionanti capriole nella via di fuga. Fortunatamente senza conseguenze fisiche gravi, ma con un altro zero in classifica. Infine, il colpo più duro: la caduta al Sachsenring durante le qualifiche, con la diagnosi di frattura scomposta alla clavicola e la necessità di un intervento chirurgico immediato, che lo ha costretto a saltare il Gran Premio di Germania.
Mentre Bezzecchi incassava un colpo dopo l’altro, i rivali ne approfittavano. Marc Marquez ha sfruttato al massimo il weekend del Sachsenring — pole, Sprint e vittoria domenicale — per portarsi a soli 18 punti dal leader Martin. La classifica all’inizio di Silverstone vedeva dunque Jorge Martin in testa a 208 punti, seguito da Ogura a 194, Marquez a 190 e Bezzecchi a 186: da leader indiscusso a quarto in classifica, in poche settimane.
La lotta per il titolo e il momento dell’Aprilia
Nonostante le difficoltà personali di Bezzecchi, il weekend di Silverstone ha confermato lo strapotere dell’Aprilia in questa stagione. La casa di Noale ha piazzato tre piloti sul podio della Sprint — Martin, Ogura e Bezzecchi — e ha dominato le qualifiche con il campione del mondo 2024 Jorge Martin che ha siglato il nuovo record della pista in 1:56.160. Un dominio totale che contrasta nettamente con le difficoltà della Ducati ufficiale: Marc Marquez ha chiuso solo nono nella Sprint, mentre Pecco Bagnaia è addirittura 17esimo. Segnali preoccupanti per Borgo Panigale in una fase cruciale del campionato.
Per Bezzecchi, il podio di Silverstone rappresenta molto più di tre punti in classifica. È la dimostrazione che, anche nelle condizioni più avverse, il pilota romagnolo non si arrende. La sua stagione resta una delle più emozionanti e tormentate degli ultimi anni in MotoGP: un mix di talento cristallino, sfortuna incredibile e carattere da vendere. Con il campionato ancora apertissimo e la classifica cortissima tra i primi quattro, le ultime gare si preannunciano decisive. E Bezzecchi, clavicola permettendo, non ha nessuna intenzione di essere semplice spettatore.