Javier Zanetti

Aggiornato Sab 19 Set 2026 alle 10:22

Javier Zanetti continua a essere uno dei protagonisti più influenti del calcio italiano, non solo come vicepresidente dell’Inter ma come figura simbolica che trascende il semplice ruolo dirigenziale. Le ultime notizie che lo riguardano dipingono un ritratto a tutto tondo di un uomo che vive il calcio e il club nerazzurro con la stessa passione di quando calcava i campi da giocatore.

Zanetti e l’Inter: visione, mercato e la cavalcata in Champions League

Tra le novità più rilevanti degli ultimi mesi, spicca il percorso straordinario dell’Inter nella Champions League 2024-2025, culminato con la conquista della finale contro il Paris Saint-Germain. Zanetti, intervistato più volte nel corso della stagione, ha saputo dosare entusiasmo e lucidità. «Siamo motivati a fare una grande prestazione e speriamo in un lieto fine», aveva dichiarato alla vigilia della finale, sottolineando con orgoglio come in tre anni la squadra avesse raggiunto ben due finali di Champions League sotto la guida di Simone Inzaghi. Un risultato che il vicepresidente ha sempre ricondotto alla continuità del progetto tecnico: «Bisogna credere nel progetto del tecnico e accompagnarlo. Se uno insiste e crede nel progetto, alla lunga l’occasione arriva».

Centrale nelle dichiarazioni di Zanetti è stato il capitolo dedicato a Lautaro Martinez. L’ex terzino argentino ha più volte espresso ammirazione viscerale per il suo connazionale, raccontando retroscena toccanti: «Ha avuto una settimana terribile prima della semifinale contro il Barcellona. Non sapeva se ce l’avrebbe fatta. Piangeva a fine partita. Ha dimostrato di avere un cuore grande». Le parole di Zanetti su Lautaro hanno confermato quanto il capitano nerazzurro rappresenti non solo un valore tecnico, ma un simbolo identitario per il club. Zanetti non ha escluso nemmeno la possibilità che Lautaro possa ambire al Pallone d’Oro: «Non c’è dubbio che abbia le possibilità per vincerlo».

Sul fronte mercato, dopo l’euforia per la finale, Zanetti aveva già anticipato la volontà di rinforzare la rosa: «Arriverà presto il momento di sederci e cominciare a pianificare la prossima stagione. Ci saranno sicuramente degli innesti, e probabilmente arriverà anche qualche giocatore importante». Un riferimento velato era andato anche a Mastantuono, giovane talento del River Plate: «È uno dei migliori talenti del calcio argentino degli ultimi anni. Ha solo 17 anni. È caro, soprattutto per l’età che ha, ma credo che il River stia facendo un grande lavoro».

Momenti umani: il lutto, il Papa e il collezionismo

Accanto alle ultime notizie di carattere sportivo, il 2025 ha riservato a Zanetti anche momenti di profonda umanità. A settembre, l’Inter ha annunciato la scomparsa del padre Rodolfo, stringendosi attorno al proprio vicepresidente con un messaggio ufficiale: «L’Inter esprime il proprio cordoglio e si stringe attorno al Vice President Javier Zanetti per la scomparsa del padre Rodolfo». Un lutto che ha toccato l’intera famiglia nerazzurra.

Pochi mesi prima, ad aprile 2025, Zanetti aveva ricordato con commozione Papa Francesco, scomparso in quei giorni. Il legame tra i due era speciale, alimentato dalla comune origine argentina e da una partita organizzata su iniziativa del Pontefice per promuovere l’unione tra le religioni. «Ricordo la sua passione per il calcio. Lui era tifoso del San Lorenzo, quando l’ho incontrato mi disse a memoria la formazione della squadra campione del campionato argentino», aveva raccontato Zanetti a Sky Sport. «Quando lo incontravi lo sentivi molto vicino. Era molto semplice, umile. Credo che questo Papa sarà ricordato per la persona che era».

Sul fronte degli eventi, ad aprile 2026 Zanetti è stato protagonista di CardFest, il primo grande card show italiano ispirato ai format americani, tenutosi all’Quark Hotel di Milano. Ospite d’onore dell’evento, ha incontrato fan e collezionisti in un meet & greet esclusivo, firmando una carta ufficiale a tiratura limitata creata da Topps appositamente per l’occasione. L’evento ha sostenuto la Fondazione P.U.P.I., l’organizzazione non profit fondata nel 2001 da Javier e Paula Zanetti per tutelare i diritti di bambini e adolescenti nelle aree più vulnerabili di Buenos Aires, garantendo loro istruzione, assistenza sanitaria e supporto alimentare. Un gesto che racconta, ancora una volta, come per Zanetti il calcio e i valori umani siano sempre stati due facce della stessa medaglia.

A quasi dodici anni dal ritiro dal campo, El Tractor — 858 presenze con la maglia nerazzurra e 16 trofei conquistati, tra cui lo storico Triplete del 2010 — rimane una delle figure più rispettate e amate del calcio italiano e mondiale. La sua storia con l’Inter non è mai finita: si è semplicemente trasformata.