E' ormai tutto pronto per l'inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026
E’ ormai tutto pronto per l’inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, a cui prenderà parte anche una Federica Brignone che ha recuperato a tempo di record dal suo infortunio e che, a 35 anni, è pronta a scendere in pista, almeno in gigante. Per lasciarsi alle spalle l’operazione di dieci mesi fa, la valdostana le ha provate tutte, come ha raccontato alla Gazzetta dello Sport: “Non si è trattato solo di allenarsi e poi avere tempo per le proprie cose, tutte le ore disponibili le ho trascorse prima al J Medical di Torino per curarmi e poi negli spostamenti, verso casa o verso qualche evento, ma sempre accompagnata dal ghiaccio e dalla magnetoterapia”.
“Anche quando sono rientrata in squadra, non mi sono concessa neanche un momento di svago con le mie compagne per fare due ore in più di fisioterapia. Per guarire ho dato il cento per cento – ha aggiunto la Brignone -. Ho fatto quasi tutto da sola, dopo anni di esperienza so cosa fare. Con due eccezioni: una seduta di ipnosi, dove a lavorare è l’inconscio, e poi ho chiesto una mano a Giuseppe Vercelli, il nostro psicologo dello sport, quando è stato il momento di rimettere gli sci”.
Prima ancora di competere, la due volte vincitrice della Coppa del Mondo vestirà i panni della portabandiera, a Cortina, con un rammarico: “Già in Primavera sapevo di essere una delle candidate e mi ha dato una grande spinta, lo considero un privilegio inarrivabile. Di Olimpiadi ne ho già fatte quattro con tre medaglie, non ho bisogno di un altro risultato eclatante per sentirmi felice, sono andata ben oltre quello che avrei potuto sognare nella mia carriera. Mi sarebbe piaciuto entrare a San Siro, era un sacrificio che avrei fatto volentieri, a costo di prendere un elicottero per tornare a Cortina. Ma sarà bello anche sfilare con la mia squadra”.