Sulla Stelvio di Bormio top tre tutta Azzurra nella seconda prova: Mattia Casse davanti a Florian Schieder e Giovanni Franzoni
Si colora di azzurro la top 3 della seconda prova della discesa delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 a Bormio: Mattia Casse salta una porta e fa segnare il miglior tempo su una Stelvio sempre più veloce in 1’52″85, seguito a 0″45 da Florian Schieder e a 0″87 da Giovanni Franzoni, secondo e terzo in graduatoria. Subito dietro i due francesi Maxence Muzaton e Nils Allegre appaiati a 0″99, con lo svizzero Alexis Monney sesto a 1″16 tallonato da Christof Innerhofer, settimo a 1″18; Dominik Paris frena ampiamente e chiude con 2″03 da Casse, così come fanno anche – tra gli altri – Kriechmayr (+1″83), Odermatt (+2″72) e Von Allmen (+2″87).
Come da calendario, venerdì 6 febbraio è prevista la terza e ultima prova cronometrata; sabato 7 febbraio si farà sul serio con la Stelvio che a partire dalle 11:30 metterà in palio i primi titoli olimpici dello sci alpino. Il quartetto azzurro in gara sarà formato da Mattia Casse, Giovanni Franzoni, Dominik Paris e Florian Schieder.
“Mi piace molto questa pista, mi piace questa neve: ogni giorno migliora, oggi era più dura di ieri, il team di preparazione sta lavorando molto bene – ha detto Mattia Casse, leader della seconda prova -. Spero che nei prossimi giorni ci sia più ghiaccio. Per domani vedremo se ci sarà una terza prova, altrimenti mi dedicherò ad un allenamento più tecnico”.
“Oggi condizioni nettamente migliori, la linea era abbastanza pulita e si pulirà ancora. Io ho guardato bene alcuni passaggi e cercherò di passare al meglio le parole di Florian Schiedere, che ha fatto segnare il secondo miglior tempo -. Sono tanti gli atleti che possono fa bene ma ci siamo anche noi. So di essere veloce, sarà una gara aperta nella quale bisognerà attaccare a tutta dall’inizio alla fine”.
“Oggi il feeling era molto diverso da ieri: più ghiaccio, più mosso, più velocità – ha spiegato Giovanni Franzoni -. Proprio per questo devo rivedere le linee al video. Ho cercato di restare tranquillo e di non spingere troppo per preservare le gambe: ho testato alcuni tratti, in altri ho rallentato”.
Nella storia dei Giochi Olimpici sono tre le medaglie italiane nella discesa libera maschile: oro per Zeno Colò a Oslo 1952, bronzo per Herbert Plank a Innsbruck 1976 e argento per Innerhofer a Sochi 2014; sono invece sei le vittorie in discesa sulla Stelvio in Coppa del Mondo per Dominik Paris, più una in superG.