Medaglia olimpica persa, poi il colpo di scena

Articolo di Sportal

La campionessa spagnola di scialpinismo Ana Alonso ha aggiornato i fan attraverso i social.

Nelle scorse ore la campionessa spagnola di scialpinismo Ana Alonso ha lanciato l’allarme sui social: ha perso una delle due medaglie di bronzo vinte alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. L’annuncio ha fatto il giro del web e l’atleta ha chiesto aiuto ai suoi follower per ritrovare il preziosissimo oggetto, poi il colpo di scena: dopo poche ore dalla notifica di smarrimento la medaglia è stata ritrovata. “L’ho trovata!” ha scritto Ana Alonso sui social facendo rientrare l’allarme.

Il mistero è stato risolto ma non sarebbe comunque stato un danno irreparabile: c’è una procedura per la sostituzione di una medaglia olimpica persa, rubata o danneggiata che deve essere avviata tramite il proprio Comitato Olimpico Nazionale (CNO): l’atleta presenta una domanda formale al CNO spiegando le circostanze dello smarrimento o del danno e fornendo eventuale documentazione, successivamente il CNO verifica l’identità e lo status di medagliato, quindi inoltra la richiesta ufficiale al CIO che valuta il caso singolarmente e, se approvato, autorizza la produzione di una medaglia sostitutiva o replica.

La Spagna ha concluso l’avventura alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina con 4 medaglie totali: Ana Alonso ha vinto due bronzi (sprint e staffetta mista), Oriol Cardona ha conquistato la medaglia d’oro nello sprint e la medaglia di bronzo nella staffetta mista.

Il re delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina è stato senza ombra di dubbio Johannes Høsflot Klæbo, che ora detiene il record assoluto di medaglie d’oro ai Giochi Olimpici Invernali dopo una delle prestazioni sportive più dominanti a cui potremo mai assistere. Ha vinto sei medaglie d’oro nello sci di fondo solo nell’ultima edizione delle Olimpiadi invernali, completando la straordinaria serie di vittorie nelle gare a cui ha partecipato sabato, quando ha vinto la 50 km mass start maschile.

Dietro il successo del norvegese, però, c’è un patto con la fidanzata che ha svelato lo stesso Klæbo a NRK: “Io e la mia ragazza siamo stati in quarantena da dicembre, ci siamo baciati per la prima volta dopo la medaglia d’oro nei 50 chilometri. Non potevo permettermi di ammalarmi, per questo motivo siamo stati costretti a non baciarci per mesi. Ho fatto un’Olimpiade bellissima ma non vedo l’ora di tornare alla normalità”.

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