La presidentessa si aspetta le scuse della Rai e di Paolo Petrecca

Articolo di Aldo Seghedoni

Non intende lasciare correre la numero 1 della Numia Vero Volley Alessandra Marzari.

“È stato un grande onore per la Numia Vero Volley Milano e per tutta la pallavolo italiana partecipare, con le nostre atlete, alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali. Mi aspetto tuttavia delle scuse formali da parte della Rai e del direttore di RaiSport, che ha condotto la serata, per non avere riconosciuto le atlete della Nazionale Carlotta Cambi e la “nostra” Anna Danesi, Oro olimpico e mondiale, nonché capitana dell’Italia”.

Alessandra Marzari, la presidentessa della società pallavolistica milanese, non intende lasciare correre quanto accaduto venerdì sera e lo ha detto in maniera molto esplicita. La critica più forte verso Petrecca è arrivata dal mondo della pallavolo. Il direttore di Rai Sport non ha riconosciuto neanche Simone Giannelli, capitano della Nazionale maschile e due volte campione del mondo. Dei sei pallavolisti portatori della torcia ha citato soltanto Paola Egonu, senza menzionare Carlotta Cambi, Anna Danesi, Simone Anzani e Luca Porro. Lo stesso Giannelli ha poi commentato l’episodio su Instagram con ironia: “Grazie ai telecronisti, solo Paola Egonu è famosa”, aggiungendo subito dopo: “Ma non prendiamocela… è stato bello lo stesso”.

Alla vigilia dei Giochi Invernali, dopo un periodo di rapporti tesi con la redazione di Rai News 24, Petrecca viene scelto come direttore di Rai Sport. Un ruolo di grande responsabilità, a cui si aggiunge all’ultimo momento anche quello di commentatore della cerimonia inaugurale.

In origine, infatti, il suo nome non era previsto: il commento era stato affidato ad Auro Bulbarelli, giornalista sportivo di lungo corso ed ex direttore di Rai Sport. La diffusione anticipata della notizia sulla presenza del presidente Sergio Mattarella avrebbe però innescato un cambio improvviso. L’ex presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha smentito con decisione, mostrando anche un certo fastidio per quella che è stata definita un’anticipazione indebita, poi rivelatasi corretta. A confermarlo è stato il video, molto apprezzato dal pubblico, di Mattarella sul tram guidato da Valentino Rossi. Dopo il ribaltamento, accanto a Petrecca sono rimasti lo scrittore Fabio Genovesi, già abituato a questo tipo di commento grazie anche al Giro d’Italia, e Stefania Belmondo, grande campionessa dello sci di fondo, spesso però interrotta durante i suoi interventi.

Fin dalle prime battute non sono mancate le imprecisioni. Petrecca, tifoso della Lazio, ha citato lo Stadio Olimpico di Roma invece di San Siro. Poco dopo ha confuso Matilda De Angelis con Mariah Carey, protagoniste dello spettacolo in momenti diversi. Ha poi scambiato la presidente del CIO Kirsty Coventry per la figlia del presidente Mattarella. Ha fatto discutere anche una sua battuta sulla sequenza dedicata a Verdi, Rossini e Puccini: “Se Puccini si fosse chiamato Bianchini avremmo avuto Rossini, Bianchini e Verdi a rappresentare i colori della nostra bandiera”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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