L’ex campione su Lindsey Vonn: “Si è spaventata ma ci avrei provato anche io”

Articolo di Aldo Seghedoni

"È stato più un errore umano che sfortuna" aggiunge Giorgio Rocca.

Come del resto prevedibile continua a tenere banco quanto capitato domenica mattina a Lindsey Vonn. Le drammatiche immagini della sua caduta (nella quale, purtroppo, la campionessa statunitense si è fratturata la gamba sinistra) nel corso della discesa libera hanno fatto il giro del mondo e sono anche state analizzate da esperti ed ex campioni. A dire la propria, nel corso di un’intervista concessa al Corriere del Ticino è stato anche Giorgio Rocca, uno che ha lasciato il segno nel sci mondiale.

“Diciamo che l’impatto con la porta l’ha spaventata e, in seguito, non è riuscita a mantenere il controllo degli sci. È stato più un errore umano che sfortuna. Se è stato un azzardo gareggiare nelle sue condizioni? Anche io, al suo posto, ci avrei provato. Caratterialmente siamo simili e penso che pure io mi sarei presentato al via” ha raccontato il 50enne di Coira.

Anche Sofia Goggia, martedì, ha parlato della Vonn, la cui Olimpiade si è conclusa nella maniera peggiore: “Ho letto stamattina il messaggio che ha postato sui social. Mi piange il cuore pensare che sia in un ospedale con la tibia rotta a 41 anni quando aveva fatto tutta questa fatica per correre alle Olimpiadi, uscendo alla terza porta, cadendo così, dopo aver dominato tutta la stagione. Mi ma fale, mi fa male il cuore”.

Lindsey Vonn, dopo il grave infortunio occorsole a Cortina, ha parlato per la prima volta sul suo profilo instagram dal letto dell’ospedale dove è ricoverata: “Il mio sogno olimpico non si è concluso come avevo sognato. Non è stato un finale da favola o una favola, è stata semplicemente la vita. Nelle gare di discesa la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere minima. Per soli 13 cm, il mio braccio destro si è agganciato alla porta, causando la caduta. Il crociato rotto e gli infortuni passati non vi hanno avuto nulla a che fare. Purtroppo, ho subito una frattura complessa della tibia che è stabile, ma richiederà diversi interventi per essere riparata correttamente”.

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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