Risultato incredibile per i colori svedesi, che monopolizzano il podio della finale femminile. Vittoria norvegese in quella maschile.
Linn Svahn è la nuova campionessa olimpica della sprint femminile di sci di fondo. La 26enne ha concluso una gara interamente dominata dalla squadra svedese, che ha portato sul podio anche Jonna Sundling e Maja Dahlqvist, rispettivamente argento e bronzo al termine di una finale dominata dal primo all’ultimo metro. Un risultato storico, che certifica la superiorità del movimento scandinavo e segna il passaggio di consegne tra due fuoriclasse. Per Svahn, reduce da anni di infortuni e difficoltà, è il giorno della consacrazione definitiva.
La finale è stata un duello tutto svedese, quasi un confronto generazionale, con Svahn e Sundling a dettare il ritmo davanti ai tanti tifosi svedesi accorsi al Tesero Cross Country Stadium, in Val di Fiemme. Sundling, imbattuta nei grandi eventi dal 2021, ha provato a difendersi, ma Svahn ha dimostrato di essere in giornata di grazia, passando per prima sull’ultima salita e all’inizio del rettilineo finale, alzando le braccia al cielo al traguardo. Dahlqvist, poco dietro, ha completato una tripletta che resterà negli annali dello sport svedese.
Per Linn Svahn è arrivato anche un urlo liberatorio: dopo gli infortuni che l’hanno tormentata nelle ultime stagioni e la decisione di evitare interviste nelle ultime settimane per evitare ulteriori pressioni alla vigilia dell’appuntamento olimpico, in Val di fiemme è arrivato un risultato che la ripaga dei grandi sacrifici fatti. Già durante le qualificazioni aveva mandato più di un segnale, con tempi più veloci rispetto a quelli delle avversarie, ma in finale è andata ancora meglio alla fondista classe 1999.
Nella giornata di martedì si è svolta anche la gara maschile, vinta dal norvegese Johannes Hoesflot Klaebo davanti allo statunitense Ben Ogden e all’altro norvegese Oskar Opstad Vike. Nessun italiano è riuscito a qualificarsi per l’atto conclusivo della sprint, nè in ambito femminile né in quello maschile.
Fra gli uomini, ad andare più lontano fra gli Azzurri sono stati Federico Pellegrino, terzo nella propria semifinale, e Simone Mocellini, sesto in quella precedente. Anche fra le donne le speranze italiane si sono spente al penultimo atto: la prima semifinale ha visto Caterina Ganz chiudere al quinto posto, nella seconda invece Federica Cassol non è andata oltre la sesta piazza.