Arnold Schwarzenegger attacca gli haters di Lindsey Vonn: “Perdenti”

Articolo di Andrea Gussoni

"Quando il suo sogno olimpico si è infranto in quella terribile caduta che ci ha lasciato tutti a pregare davanti alla televisione, gli odiatori erano in piena attività"

Anche Arnold Schwarzenegger, da austriaco amante degli sport invernali, ha detto la sua su quanto successo a Lindsey Vonn, infortunatasi gravemente durante la discesa libera delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: “Amo le Olimpiadi. Invernali, estive, ogni singola edizione: le seguo sempre – la premessa dell’ex culturista -. Le amo perché mostrano come lo sport sappia unirci. Le amo perché ci ricordano che lo sport è il grande livellatore. Guardate il sollevamento pesi alle Olimpiadi estive o la discesa libera adesso: i pesi e la montagna non si curano del Paese dal quale provieni, di quanti soldi hai o della tua religione. I pesi e la montagna sono gli stessi per ogni singolo atleta”.

“Ma soprattutto amo le Olimpiadi perché ci ricordano una lezione fondamentale della vita: la grandezza e il dolore stanno porta a porta. Non esiste grandezza senza qualche incontro con il fallimento e con la delusione. Questo lo abbiamo visto chiaramente nel fine settimana – ha aggiunto su X prima di venire al sodo -.  Come molti di voi, ho seguito il grande ritorno della mia amica Lindsey Vonn. Ha 41 anni, un ginocchio completamente ricostruito, ed è arrivata alle Olimpiadi con un legamento crociato appena lesionato. Dal punto di vista delle storie, non si può chiedere di meglio: è audace, è coraggiosa ed è anche un po’ folle”.

Schwarzenegger ha puntato il dito contro gli haters: “E tira fuori inevitabilmente tutti quelli pronti a criticare “Perché dovrebbe farlo?” “Deve mancarle qualcosa nella vita” “È irresponsabile”. Quello che queste persone non capiscono, perché non hanno mai provato a fare qualcosa di grande, perché non si sono mai spinte fino ai limiti estremi, perché non conosceranno mai il loro vero potenziale, è che non esiste una grandezza priva di rischi”.

“Quando il suo sogno olimpico si è infranto in quella terribile caduta che ci ha lasciato tutti a pregare davanti alla televisione, gli odiatori erano in piena attività. Non c’è bisogno che li ripeta. Twitter ha già dato ai perdenti abbastanza spazio; non sarò io ad amplificarli in questa newsletter”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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