Il mondo dello sci è in ansia per Lindsey Vonn dopo la tremenda caduta. Via in elicottero

Articolo di Aldo Seghedoni

Si sono chiuse dopo pochi metri le Olimpiadi Invernali della fuoriclasse statunitense.

Il mondo dello sci è in ansia per Lindsey Vonn dopo la tremenda caduta. Si sono chiuse dopo pochi metri le Olimpiadi Invernali della fuoriclasse statunitense. La campionessa si è scomposta ed è andata in rotazione prima di crollare sulla neve. Le sue urla di dolore hanno fatto il giro del mondo rendendo ancora più toccante la scena. La discesa è stata fermata per i soccorsi ed è ripresa una ventina più tardi mentre la Vonn veniva trasportata in elicottero in ospedale..

“Terribile. I sacrifici che si fanno… Dopo tanti infortuni è rientrata con la protesi, poi si è fatta ancora male. Non è stato un suo errore, è stata solamente sfortuna” ha commentato in diretta Rai una preoccupatissima Nadia Fanchini.

Nella discesa dell’edizione precedente, quella di Pechino 2022, l’oro è andato a Corinne Suter, solida e precisa nel giorno che ha contato. Alle sue spalle Sofia Goggia ha conquistato un argento pesantissimo, dopo una stagione segnata dagli infortuni. Il bronzo è stato di Nadia Delago, che ha completato una storica doppietta azzurra.

È stata l’Olimpiade di Sofia Goggia quella di Pyeongchang 2018. La sua discesa è stata aggressiva, pulita, senza esitazioni: oro meritatissimo. L’argento se l’è messo al collo Ragnhild Mowinckel, il bronzo a Lindsey Vonn.

Un’edizione unica quella di Sochi nel 2014: l’oro ex aequo è andato a Tina Maze e Dominique Gisin, con lo stesso identico tempo. Il bronzo è stato di Lara Gut, allora all’inizio di una lunga carriera al vertice e non ancora sposata con Valon Behrami.

A Vancouver 2010 ha dominato Lindsey Vonn, che ha vinto l’oro confermandosi la regina della velocità. L’argento se l’è preso Julia Mancuso, il bronzo Elisabeth Goergl.

Sulle nevi di casa per l’Italia, l’oro dell’edizione di Torino 2006 è andato a Michaela Dorfmeister.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT

Articoli correlati