Breezy Johnson in testa, dramma Lindsey Vonn, Sofia Goggia sogna il bronzo

Articolo di Aldo Seghedoni

Si sta gareggiando per la discesa. Federica Brignone è stata bravissima: è scesa per terza e lo ha fatto con coraggio, per lei niente medaglia ma la dimostrazione di talento e abnegazione, ancora una volta. Ha anche fatto meglio di Nicol Delago ma non di Laura Pirovano, che dopo essere scesa era seconda alle spalle della Johnson ma è poi a sua volta scivolata fuori dalle prime tre. Dopo le prime quindici al terzo posto c’è Sofia Goggia.

Dramma per Lindsey Vonn, che è caduta dopo pochi metri della discesa olimpica. La campionessa si è scomposta ed è andata in rotazione. Le sue urla di dolore hanno fatto il giro del mondo rendendo ancora più toccante la scena. La discesa è stata fermata per i soccorsi ed è ripresa dopo una ventina di minuti.

“Terribile. I sacrifici che si fanno… Dopo tanti infortuni è rientrata con la protesi, poi si è fatta ancora male. Non è stato un suo errore,è stata solamente sfortuna” ha commentato in diretta Nadia Fanchini.

Nella discesa dell’edizione precedente, quella di Pechino 2022, l’oro è andato a Corinne Suter, solida e precisa nel giorno che ha contato. Alle sue spalle Sofia Goggia ha conquistato un argento pesantissimo, dopo una stagione segnata dagli infortuni. Il bronzo è stato di Nadia Delago, che ha completato una storica doppietta azzurra.

È stata l’Olimpiade di Sofia Goggia quella di Pyeongchang 2018. La sua discesa è stata aggressiva, pulita, senza esitazioni: oro meritatissimo. L’argento se l’è messo al collo Ragnhild Mowinckel, il bronzo a Lindsey Vonn.

Un’edizione unica quella di Sochi nel 2014: l’oro ex aequo è andato a Tina Maze e Dominique Gisin, con lo stesso identico tempo. Il bronzo è stato di Lara Gut, allora all’inizio di una lunga carriera al vertice e non ancora sposata con Valon Behrami.

A Vancouver 2010 ha dominato Lindsey Vonn, che ha vinto l’oro confermandosi la regina della velocità. L’argento se l’è preso Julia Mancuso, il bronzo Elisabeth Goergl.

Sulle nevi di casa per l’Italia, l’oro dell’edizione di Torino 2006 è andato a Michaela Dorfmeister. Martina Schild è stata argento, mentre Anja Pärson è salita sul terzo gradino del podio.

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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