Il cuore e l’orgoglio delle azzurre non bastano per strappare punti alla Germania, ma l’Italia esce a testa altissima da una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo
Il cuore e l’orgoglio delle azzurre non bastano per strappare punti alla Germania, ma l’Italia esce a testa altissima da una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo.
Dopo 60 minuti di grande lotta, la nazionale cede soltanto nel penultimo giro di lancette, al termine di una partita decisa dalla doppia firma di Laura Kluge. È lei a costruire l’azione dell’1-1 che annulla il vantaggio iniziale di Justine Reyes e a realizzare il gol decisivo che spegne l’entusiasmo dei 4.000 spettatori della Milano Rho Ice Hockey Arena.
Un epilogo amaro che non cancella però lo straordinario percorso di Mattivi e compagne, ancora una volta capaci di dimostrare tutto il loro valore. Grazie alle vittorie contro Francia e Giappone, unite alle sconfitte subite soltanto contro Svezia e Germania, l’Italia chiude il Gruppo B al terzo posto, centrando uno storico traguardo: il passaggio ai quarti di finale per la prima volta nella sua storia.
Queste le parole di Laura Fortino dopo il match: “Sono estremamente orgogliosa dei risultati di tutto il gruppo. Avevamo davanti delle sfide molto dure, e anche dei pronostici che ci davano sfavorite ma abbiamo dimostrato di essere una famiglia prima di tutto. Sono state quattro sfide ricche di emozioni, diverse tra loro e se devo pensare a un momento chiave non ho dubbi: la partita con la Francia. Che orgoglio vestire la maglia azzurra in questo contesto, e soprattutto che bello mettere l’hockey italiano sulla mappa. Vincere quella partita ci ha lanciate dimostrando a tutti che potevamo sorprendere. Ora pensiamo al quarto di finale, non mi interessa se avrò di fronte il Canada. Mi fiderò del modo in cui lo staff tecnico la preparerà pensando solo a dare il massimo per l’Italia”.