Urania Milano

Aggiornato Gio 09 Apr 2026 alle 11:59

La stagione della Wegreenit Urania Milano si è rivelata un percorso ricco di emozioni, colpi di scena e qualche rimpianto di troppo. Le ultime notizie sui Wildcats raccontano di una squadra capace di grandi prestazioni ma anche di beffa cocente, con il futuro di alcuni protagonisti chiave ancora tutto da definire.

La beffa di Avellino: una tripla sulla sirena spezza il cuore ai Wildcats

Il capitolo più doloroso della recente storia rossoblù porta la data del 7 marzo 2026. La sconfitta contro l’Unicusano Avellino resterà a lungo impressa nella memoria dei tifosi dell’Allianz Cloud: l’Urania ha condotto praticamente per tutta la partita, toccando anche il +15, salvo poi subire una rimonta devastante nel finale. Il colpo di grazia è arrivato sulla sirena con la tripla di Jurkatamm che ha fissato il punteggio sul clamoroso 100-101. Inutili i 25 punti di Morse e i 18 di Alessandro Gentile, inutile una prestazione che per tre quarti aveva avuto tutti i connotati della vittoria agevole. Un pallone perso da capitan Amato nel concitato finale ha aperto la porta alla rimonta avversaria, trasformando quello che sembrava un successo scontato in una delle sconfitte più beffarde della stagione.

Non è la prima volta che i Wildcats si trovano a fare i conti con finali di partita al cardiopalma. Già a ottobre 2024, nella trasferta di Rimini, l’Urania aveva subito un parziale di 17-0 che aveva ribaltato un vantaggio in doppia cifra, cedendo 84-76 nonostante una prestazione straordinaria di Gentile e Amato, autori di 43 punti combinati. La squadra di coach Marco Cardani ha dimostrato nel corso della stagione di saper costruire vantaggi importanti, ma anche una certa fragilità nei momenti decisivi.

Il futuro di Alessandro Gentile: Verona alla finestra

Tra le ultime notizie che riguardano l’Urania Milano, quella che ha tenuto banco nelle settimane precedenti è la questione legata al rinnovo di Alessandro Gentile e il possibile trasferimento a Verona. L’ala classe 1992, uno dei migliori italiani dell’intera Serie A2, stava viaggiando in questa stagione a circa 17 punti di media a partita, con sette rimbalzi e 4,5 assist. Numeri da leader assoluto, che hanno attirato l’interesse della Scaligera Verona, club con ambizioni decisamente più elevate rispetto a quelle dell’attuale Urania.

Il possibile rinnovo con i Wildcats era rimasto in alto mare, alimentando le voci di un addio. Gentile, cresciuto nel vivaio di Treviso e affermatosi definitivamente con l’Olimpia Milano — di cui è stato anche capitano, vincendo scudetti, Coppe Italia e disputando l’Eurolega da protagonista — ha vissuto una carriera ricchissima tra Italia ed estero, con tappe in Grecia, Israele e Spagna. Negli ultimi anni è stato il punto di riferimento della serie cadetta con la maglia rossoblù. La sua eventuale partenza rappresenterebbe una perdita enorme per l’Urania, privandola del suo giocatore più carismatico e decisivo.

Non va dimenticato che Gentile aveva già dovuto saltare due partite a fine ottobre 2025 per squalifica, dopo un episodio di comportamento violento nei confronti di un avversario durante l’ottava giornata di andata. Il giudice sportivo lo aveva fermato per due gare, e proprio in sua assenza l’Urania aveva compiuto uno dei risultati più sorprendenti della stagione: la vittoria contro la capolista Verona, con Taylor sugli scudi a quota 25 punti e un gruppo straordinariamente coeso attorno a coach Cardani.

Un gruppo in continua evoluzione tra mercato e valori

Sul fronte della rosa, la stagione ha visto diversi movimenti. A novembre 2025 era arrivato il playmaker croato Roko Rogic, ex Cantù e Cibona Zagabria, per garantire maggiore profondità nel reparto guardie. A gennaio 2025 era stato invece ingaggiato in prestito da Brindisi il centro Kevin Ndzie, mentre Giordano Pagani aveva fatto il percorso inverso, trasferendosi a Nardò. Un mercato dinamico che ha rispecchiato la volontà del club di restare competitivo nonostante le difficoltà di classifica.

L’Urania ha dimostrato anche fuori dal campo di avere una precisa identità valoriale. A novembre 2025 il club aveva preso una posizione netta contro i commenti razzisti rivolti al giocatore Ursulo D’Almeida, in seguito a una campagna di sensibilizzazione ambientale condotta insieme al CIAL. La nota congiunta pubblicata dalla società e dal Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio aveva ribadito con forza i valori di rispetto e inclusione che animano il progetto Wildcats, definendo D’Almeida «atleta e persona esemplare». Un segnale importante che va oltre il campo da gioco e che racconta di un club con una visione chiara anche sul piano civile e sociale.

In sintesi, le ultime novità sull’Urania Milano disegnano il ritratto di una squadra dal grande potenziale, capace di battere la capolista e di tenere testa alle big del campionato, ma ancora alla ricerca di quella continuità e solidità mentale nei finali di partita che potrebbe fare la differenza. Il nodo Gentile resta il tema più caldo: la sua permanenza o meno sarà probabilmente determinante per le ambizioni future dei Wildcats.