Tuffi

Aggiornato Mar 10 Mar 2026 alle 10:48

L’Italia dei tuffi sta vivendo un momento d’oro senza precedenti. Le ultime notizie raccontano di una nazionale capace di imporsi ai massimi livelli internazionali, con Chiara Pellacani assoluta protagonista di una stagione 2025 da incorniciare. I risultati ottenuti ai Mondiali di Singapore e agli Europei di Antalya certificano la crescita straordinaria di un movimento che, dopo anni di promesse, sta raccogliendo frutti storici.

Chiara Pellacani: la stagione dei record

Il 2025 è stato l’anno della consacrazione definitiva per Chiara Pellacani. La tuffatrice romana, classe 2002, ha scritto pagine di storia per l’Italia, accumulando medaglie in serie tra Europei e Mondiali con una continuità impressionante. Agli Europei di Antalya, in Turchia, Pellacani ha realizzato un’impresa rarissima nello sport: nel giro di ventiquattr’ore ha conquistato un bronzo a squadre, un argento nel sincro misto e infine uno splendido oro individuale nel trampolino da un metro, con 283.75 punti. Un tris di medaglie che l’ha resa la terza atleta italiana di sempre a vincere l’oro europeo nel trampolino da un metro, dopo Tania Cagnotto ed Elena Bertocchi.

Ma il meglio doveva ancora venire. Ai Mondiali di Singapore, Pellacani ha prima conquistato il bronzo nel trampolino da un metro con 270.80 punti, poi ha centrato un altro bronzo dal trampolino 3 metri con 323.20 punti, preceduta solo dalle dominatrici cinesi Chen Yiwen e Chen Jia. “La inseguivo dal quarto posto di Parigi — ha dichiarato la 22enne romana —. Vedere la bandiera italiana tra quelle cinesi è un’emozione indescrivibile.” Un risultato che assume ancora più valore considerando che alle Olimpiadi di Parigi 2024 Pellacani aveva mancato il podio per pochissimo, chiudendo quarta. Il bronzo mondiale dai 3 metri rappresenta dunque il coronamento di un percorso di crescita costante e determinato.

L’oro mondiale nel sincro misto: un’impresa storica con Santoro

Il momento più emozionante della stagione 2025 è arrivato il 30 luglio a Singapore, quando Chiara Pellacani e Matteo Santoro hanno conquistato il titolo iridato nel sincro misto trampolino, battendo nientemeno che la Cina. La coppia azzurra ha chiuso con 308.13 punti, superando gli australiani Rousseau e Keeney (307.26) e i cinesi Chen Zilong e Li Yajie (305.70). Un risultato storico: prima di loro, solo Klaus Dibiasi nel 1973 e nel 1975 e Tania Cagnotto nel 2015 erano riusciti a vincere un oro mondiale per l’Italia nei tuffi.

“Il valore di questa medaglia è indescrivibile. Siamo troppo contenti” ha commentato a caldo Pellacani, mentre Santoro ha aggiunto: “Sono così tante emozioni tutte insieme che non riesco a ordinarle, ho un mare dentro.” I due giovani tuffatori romani si conoscono fin da bambini — le loro famiglie sono amiche e trascorrono le vacanze insieme — e questa complicità si riflette nella perfezione del loro sincronismo in vasca. L’oro nel sincro misto è l’ottava medaglia della coppia tra Mondiali, Europei ed European Games, un palmares che testimonia la solidità di un sodalizio sportivo costruito nel tempo.

Non è la prima volta che Pellacani e Santoro salgono sul podio mondiale insieme. Già ai Mondiali di Doha del febbraio 2024 avevano conquistato l’argento nel sincro misto, confermandosi sul podio iridato dopo il secondo posto a Budapest 2022 e il terzo a Fukuoka 2023. Una progressione costante che ha trovato il suo apice naturale con l’oro di Singapore.

Verso Los Angeles 2028: le ambizioni dell’Italtuffi

Con un palmares così ricco alle spalle, lo sguardo di Pellacani e dell’intera nazionale italiana è già proiettato verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. “Tornerò a lavorare per le Olimpiadi di Los Angeles sempre con lo stesso obiettivo” ha dichiarato la tuffatrice romana dopo il bronzo mondiale dai 3 metri. Un obiettivo che appare tutt’altro che utopistico, considerando la traiettoria di crescita mostrata negli ultimi anni.

Il percorso verso i Giochi californiani parte da basi solide. Alle Olimpiadi di Parigi 2024, Elena Bertocchi e Chiara Pellacani avevano sfiorato la medaglia nel trampolino 3 metri sincro, chiudendo quarte con 293.52 punti a meno di nove punti dal bronzo britannico. Quella delusione si è trasformata in carburante per la stagione successiva, culminata nei trionfi mondiali di Singapore. Il quarto posto di Parigi è rimasto come uno stimolo potente, come Pellacani stessa ha ricordato dopo ogni medaglia conquistata nel 2025.

Dietro i successi individuali c’è una squadra coesa e ambiziosa, come sottolineato dalla stessa Pellacani: “Dietro le medaglie c’è una grande squadra, armoniosa, laboriosa, solidale, competitiva.” Un movimento, quello dell’Italtuffi guidato dal direttore tecnico Oscar Bertone, che ha saputo costruire nel tempo una cultura della vittoria, capace di produrre risultati di altissimo livello con continuità. I prossimi anni, con Los Angeles all’orizzonte, promettono di essere ancora più entusiasmanti per gli appassionati italiani di questa disciplina.