GP Ungheria
Aggiornato Dom 07 Giu 2026 alle 14:32Il Gran Premio d’Ungheria torna al centro dell’attenzione sportiva, con la MotoGP pronta a sbarcare per la prima volta a Balaton Park e la Formula 1 che porta con sé un ricco archivio di emozioni legate all’iconico Hungaroring. Le ultime notizie confermano come questo appuntamento ungherese rappresenti uno degli appuntamenti più attesi e imprevedibili dell’intera stagione motoristica.
MotoGP a Balaton Park: Di Giannantonio lancia la sfida
Archiviato il fine settimana del Mugello, dove Marco Bezzecchi ha trionfato nella gara domenicale e Raul Fernandez si è imposto nella Sprint, la MotoGP vola verso il circuito di Balaton Park per il GP Ungheria, in programma il prossimo fine settimana. Tra i più motivati c’è senza dubbio Fabio Di Giannantonio, unico pilota Ducati ad aver superato quota 100 punti in classifica e distante 39 lunghezze dal leader Bezzecchi, oggi in sella all’Aprilia dopo aver condiviso il box del Team VR46 proprio con il romano.
«Balaton Park è una pista molto diversa, forse opposta al Mugello», ha spiegato Di Giannantonio ai canali ufficiali del Pertamina Enduro VR46 Racing Team. «Ci sono grandissime frenate, è molto stretta e lenta, perciò sarà importante avere una moto stabile in frenata. Lo scorso anno mi sono divertito tantissimo in Ungheria, e abbiamo mostrato un livello molto alto durante tutto il weekend». Il centauro romano, che in questa stagione ha già conquistato il suo secondo successo in classe regina vincendo in Spagna a Montmeló, punta con decisione al podio: «Con la carica che ci portiamo dietro dal Mugello e con i dati raccolti in Ungheria nel 2025, puntiamo a partire da un’ottima base e tornare sul podio».
F1 all’Hungaroring: la McLaren domina, Ferrari in crisi nel 2025
Sul fronte della Formula 1, le ultime notizie dal GP d’Ungheria 2025 raccontano di una McLaren dominatrice assoluta e di una Ferrari alle prese con problemi tecnici e un clima interno tutt’altro che sereno. Lando Norris ha vinto davanti a Oscar Piastri, regalando alla scuderia di Woking la 200esima vittoria nella storia della Formula 1, con George Russell terzo su Mercedes a completare il podio.
Charles Leclerc, partito dalla pole position con un giro straordinario in 1’15″372, ha pagato a caro prezzo la scelta della gomma dura nel terzo stint, scivolando fino al quarto posto e ricevendo anche una penalità di 5 secondi per aver frenato bruscamente nel duello con Russell. Il monegasco si è scagliato contro il muretto via radio, in una domenica amara che ha confermato le difficoltà strutturali della Rossa. A rendere ancora più complicato il quadro, le dichiarazioni di George Russell, secondo cui la Ferrari stava per consumare il fondo oltre il limite consentito, costringendo il team a modificare la pressione delle gomme per sollevare la vettura.
Ancora più difficile la situazione di Lewis Hamilton, eliminato nel Q2 delle qualifiche e costretto a partire dodicesimo, posizione in cui ha anche concluso la gara. Le sue parole del sabato — «Sono inutile, penso che la Ferrari debba cambiare il pilota» — hanno scatenato reazioni durissime tra i tifosi, divisi tra chi lo difende ricordando il suo palmares e chi invoca un cambio immediato. La Ferrari si è avvicinata alla pausa estiva con meno della metà dei punti della McLaren in classifica Costruttori (260 contro 559), con Leclerc quinto e Hamilton sesto tra i piloti.
Un circuito dalla storia infinita
L’Hungaroring è da decenni uno dei palcoscenici più affascinanti del Mondiale di Formula 1. Nel 2023, Lewis Hamilton aveva conquistato la sua 104ª pole position in carriera, battendo Max Verstappen per soli 3 millesimi, in quello che sembrava un segnale di rinascita per la Mercedes. In gara, però, fu proprio Verstappen a trionfare, rimontando dalla decima posizione grazie a una strategia perfetta orchestrata dalla sua stratega Hannah Schmitz. Memorabile anche la gaffe di Lando Norris, che durante la premiazione ruppe accidentalmente il trofeo di Verstappen sbattendolo sul podio con la bottiglia di champagne.
Nel 2024, invece, fu ancora la McLaren a fare la voce grossa: doppietta in qualifica con Norris davanti a Piastri, e in gara primo successo in carriera per l’australiano, grazie anche a un controverso team order che spinse Norris a restituire la posizione al compagno dopo un undercut gratuito. Un episodio che non passò inosservato a Carlos Sainz, allora in Ferrari, che commentò con una punta di ironia: «Non tutti i team, né nel passato né ora, avrebbero fatto una cosa del genere».
Che si tratti della MotoGP al debutto su Balaton Park o della Formula 1 sull’Hungaroring, le ultime notizie sul GP Ungheria confermano come questo appuntamento continui a regalare colpi di scena, battaglie sportive e storie capaci di appassionare milioni di tifosi in tutto il mondo. Con Di Giannantonio a caccia del podio in MotoGP e la Ferrari chiamata a riscattarsi in F1, la prossima edizione si preannuncia ricca di spunti e novità.