Claudio Domenicali
Aggiornato Gio 07 Mag 2026 alle 11:12Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati, è da anni uno dei protagonisti più lucidi e diretti del paddock della MotoGP. Le ultime notizie e dichiarazioni del manager di Borgo Panigale offrono uno spaccato interessante su come la Casa italiana stia gestendo una fase delicata della stagione 2026, tra rinnovi contrattuali, mercato piloti e le difficoltà di Pecco Bagnaia.
Il rinnovo di Marquez e la questione marketing
Una delle ultime novità più rilevanti riguarda il futuro di Marc Márquez in Ducati. Nel più recente episodio di Inside Ducati, dedicato al weekend di Jerez, è emerso un retroscena divertente ma significativo: lo stesso Márquez ha ammesso che il suo viaggio in Giappone — che aveva alimentato voci su un possibile ritorno in Honda — era in realtà nient’altro che una strategia di marketing. “Ma è durato solo un’ora. Mi ha fatto molto ridere… se no di cosa parlerebbero nei podcast e sui social?” ha scherzato il pilota catalano con il compagno di box Pecco Bagnaia.
A mettere definitivamente a tacere le speculazioni ci ha pensato proprio Domenicali, confermando il rinnovo di Márquez nel team factory Ducati per il 2027. Manca solo l’ufficialità, che arriverà non appena i vertici della MotoGP avranno concluso alcuni accordi interni. Una conferma che sancisce la centralità dello spagnolo nel progetto Ducati, nonostante una stagione 2026 fin qui altalenante: pole e vittoria nella Sprint a Jerez, ma un altro zero nella gara lunga che lo relega al quinto posto in campionato con 57 punti.
Il mercato piloti per il 2027: Bastianini torna nel mirino
Se il futuro di Márquez sembra delineato, altri tasselli del mercato piloti restano ancora da incastrare. Domenicali ha aperto concretamente alla possibilità di un ritorno di Enea Bastianini in Ducati, questa volta con il team Gresini Racing. “Enea è un grandissimo talento che per un po’ di motivi non è mai riuscito ad affondare il colpo definitivo — ha dichiarato il CEO al Corriere Romagna —. Però vediamo, può darsi anche che possa tornare alla Ducati”.
Il romagnolo, attualmente in KTM, non ha mai trovato il feeling sperato con la moto austriaca: un solo podio nel 2025 e un avvio di 2026 difficile, con un dodicesimo e un quindicesimo posto nelle prime due gare, prima di una parziale ripresa in Texas. I suoi anni migliori restano quelli in sella alla Desmosedici, in particolare il 2022 con Gresini, quando Bastianini chiuse terzo nel mondiale con quattro vittorie. Domenicali ha però invitato alla pazienza: “Sui piloti del 2027 non tutti i giochi sono fatti, bisogna aspettare che un po’ di cose si incastrino”.
Le preoccupazioni per Bagnaia e la gestione del doppio talento
Uno dei temi più delicati che Domenicali ha dovuto affrontare in questa stagione riguarda le difficoltà di Pecco Bagnaia. Già nel corso del Gran Premio di Germania del 2025, l’AD aveva ammesso pubblicamente: “La parte di Pecco ci preoccupa sempre un po’, perché credo che anche gli sportivi italiani vorrebbero vederlo più forte”. Una preoccupazione che si inserisce in un contesto più ampio, quello di gestire due campioni di assoluto livello nello stesso box, con Márquez sempre più dominante.
Domenicali non ha mai nascosto la complessità della situazione: quando il feeling con la moto viene meno, ha spiegato, si entra in un circolo vizioso difficile da spezzare. “Quando hai una base con cui hai confidenza e cambi molto poco, ti dà più fiducia in tutte le condizioni. Fare prove continue per cercare soluzioni diverse non aiuta a prendere confidenza. Però se non ce l’hai è un po’ un cane che si morde la coda”. Una riflessione che fotografa bene le difficoltà tecniche e psicologiche che Bagnaia sta attraversando, in attesa che le nuove componenti della Desmosedici GP26 — già testate a Jerez — possano rappresentare una svolta nel prossimo Gran Premio di Catalogna, in programma dal 15 al 17 maggio.
Nel frattempo, Domenicali era già intervenuto in difesa di Márquez dopo i fischi del Mugello nel 2025, ribadendo che “gli atleti non dovrebbero mai essere fischiati” e che lo spagnolo stava facendo esattamente ciò che Ducati si aspettava da lui al momento dell’ingaggio. Una presa di posizione netta, che conferma come il manager emiliano sappia muoversi con autorevolezza anche nelle situazioni più delicate, tutelando l’immagine del team senza mai perdere di vista l’equilibrio interno.
In definitiva, le ultime news su Claudio Domenicali restituiscono l’immagine di un dirigente che continua a guidare Ducati con visione strategica: capace di blindare i propri asset più preziosi, di guardare al mercato con pragmatismo e di affrontare con onestà le difficoltà del presente, senza rinunciare all’ambizione che ha reso la Casa di Borgo Panigale la forza dominante del motociclismo mondiale negli ultimi anni.