America’s Cup

Aggiornato Mer 13 Mag 2026 alle 16:16

L’America’s Cup sta vivendo una fase di profonda trasformazione, con novità importanti che stanno ridisegnando il futuro della competizione velica più antica del mondo. Le ultime notizie parlano di alleanze storiche, colpi di mercato clamorosi e una sede già pronta ad accogliere la grande vela internazionale: Napoli si prepara a diventare il centro del mondo della vela nel 2027.

L’America’s Cup Partnership: una svolta storica per la Coppa

La notizia più recente e rilevante riguarda la nascita dell’America’s Cup Partnership, un’alleanza senza precedenti nei 174 anni di storia della competizione. Cinque team storici — Emirates Team New Zealand, Athena Racing, Luna Rossa, Tudor Team Alinghi e K-Challenge — si sono uniti per creare un’entità unificata dedicata alla stabilità e alla crescita a lungo termine dell’evento. Si tratta di un passaggio epocale, che fa seguito all’accordo di protocollo tra Emirates Team New Zealand, in qualità di Defender, e Athena Racing, in qualità di Challenger of Record, annunciato nell’agosto 2025 e che ha ufficialmente aperto la strada alla 38ª edizione della Louis Vuitton America’s Cup a Napoli.

Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand, ha spiegato la visione che sta dietro a questa iniziativa: «Si tratta di preservare ciò che rende l’America’s Cup straordinaria, costruendo al contempo un modello sostenibile che vada a beneficio di tutti coloro che condividono la nostra passione per questa grande competizione. Stiamo garantendo all’America’s Cup il ruolo di eccellenza dell’innovazione e dello sport professionistico per i decenni a venire». Parole che segnano una chiara volontà di istituzionalizzare la governance della Coppa, superando le tensioni e le incertezze che in passato avevano caratterizzato i rapporti tra i team partecipanti.

Napoli e Luna Rossa: ambizioni italiane per il 2027

Il palcoscenico scelto per la 38ª edizione è Napoli, e la scelta è stata accolta con grande entusiasmo da parte degli addetti ai lavori. Mack Dalton, sponsorship director di Emirates Team New Zealand, non ha lasciato spazio a dubbi: «Napoli è una location perfetta. Il mercato italiano dell’America’s Cup è uno dei più grandi del mondo». Anche il presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Fabrizio Cattaneo della Volta, ha espresso grande ottimismo, usando una metafora velica efficace: «Siamo ai tre squilli, cioè ai 3 minuti dalla partenza. Siamo tutti molto emozionati».

In questo contesto di fermento, Luna Rossa ha messo a segno quello che è già considerato il colpo di mercato più importante nella storia del team italiano: l’ingaggio di Peter Burling, timoniere neozelandese vincitore delle ultime tre edizioni della Coppa America. Un acquisto che ha fatto scalpore nel mondo della vela, considerando che Burling ha guidato proprio Emirates Team New Zealand nelle vittorie del 2017, del 2021 — quando Luna Rossa fu sconfitta in finale — e del 2024 a Barcellona, dove i neozelandesi si imposero su Ineos Britannia per 7-2.

Lo stesso Burling ha spiegato le ragioni della sua scelta con parole cariche di rispetto per il team tricolore: «Sono davvero orgoglioso di entrare a far parte di Luna Rossa per la 38ª America’s Cup. L’innovazione e la determinazione che Luna Rossa porta in America’s Cup mi hanno sempre ispirato». Un riconoscimento che suona come una conferma della crescita del progetto italiano, capace di attrarre il velista più vincente della disciplina negli ultimi anni.

Max Sirena, CEO di Luna Rossa, ha accolto l’annuncio con entusiasmo, sottolineando il valore poliedrico dell’acquisto: «Peter apporta un grande valore sportivo, tecnico e umano e siamo certi che la sua presenza darà una spinta importante a tutto il team, infondendo nuova energia, esperienza e determinazione in vista della sfida che abbiamo davanti». Il ruolo esatto di Burling all’interno del sailing team non è ancora stato definito nel dettaglio, ma la sua presenza rafforzerà il cosiddetto core group della squadra.

Per Luna Rossa, la posta in gioco è altissima. Il team italiano non ha mai conquistato la Coppa America: la serie persa nel 1992 dal Moro di Venezia contro America 3, le finali del 2000 e del 2021 perse contro Team New Zealand rappresentano ferite ancora aperte nella memoria degli appassionati italiani di vela. Con Napoli come sede di casa e un campione come Burling in squadra, le ambizioni sono più concrete che mai. L’obiettivo dichiarato è uno solo: portare per la prima volta il trofeo in Italia.

Le ultime notizie sull’America’s Cup disegnano dunque uno scenario inedito: una competizione più strutturata e stabile grazie alla nuova partnership tra i team storici, una sede italiana che promette di infiammare il pubblico, e un Luna Rossa più forte e ambizioso che mai. L’appuntamento con la storia è fissato per il 2027, e l’Italia sembra finalmente pronta a recitare il ruolo da protagonista assoluta.