Lipsia
Aggiornato Sab 11 Apr 2026 alle 11:07L’RB Lipsia continua a far parlare di sé, tra notizie di mercato, vicende sportive e qualche momento di apprensione legato agli infortuni. Le ultime notizie che riguardano il club tedesco dipingono un quadro vivace, fatto di talenti contesi, addii consumati e nuovi capitoli che si aprono per i protagonisti della Red Bull Arena.
Hollerbach e gli infortuni: momenti di paura alla Red Bull Arena
L’ultimo episodio che ha tenuto col fiato sospeso i tifosi del Lipsia risale alla partita contro il Mainz, quando Benedict Hollerbach ha dovuto abbandonare il campo in barella già all’11’ di gioco. L’attaccante del Mainz ha appoggiato male la caviglia senza alcun contatto con avversari, accasciandosi a terra tra le urla di dolore. Dopo i primi soccorsi, è stato portato fuori tra gli applausi dello stadio, con il club che ha espresso vicinanza al giocatore augurandogli una pronta guarigione. Non è la prima volta che la Red Bull Arena è teatro di scene simili: in precedenza, durante Lipsia-Holstein Kiel, il portiere Peter Gulacsi era stato trasportato in ospedale dopo un violento scontro di gioco, riportando una commozione cerebrale. Episodi che ricordano quanto il calcio possa riservare momenti di grande preoccupazione, al di là dei risultati sul campo.
Xavi Simons e il mercato: il Lipsia ha ceduto i suoi gioielli
Sul fronte del mercato, il capitolo più rilevante degli ultimi mesi ha riguardato Xavi Simons. Il centrocampista olandese, a lungo corteggiato da mezza Europa, aveva fatto sapere di voler lasciare il Lipsia per giocare la Champions League con maggiore continuità. Il club tedesco, che lo aveva acquistato a titolo definitivo dopo anni di prestito dal PSG, aveva fissato una valutazione di almeno 80 milioni di euro, consapevole di poter scatenare un’asta tra i top club. Chelsea, Manchester United, Liverpool, Arsenal e Manchester City avevano tutti manifestato interesse, con Pep Guardiola che lo vedeva come possibile erede di Kevin De Bruyne. Alla fine, l’Inter aveva valutato Simons come alternativa ad Ademola Lookman, con il ds Piero Ausilio che aveva avviato contatti con il suo agente Ali Barat.
Anche Loïs Openda ha lasciato Lipsia, approdando alla Juventus in prestito con obbligo di riscatto fissato a 40,6 milioni di euro, nell’ambito di una rivoluzione dell’attacco bianconero che ha visto arrivare anche Edon Zhegrova dal Lille. Una cessione importante per il club tedesco, che aveva dovuto fare i conti anche con le polemiche extracalcistiche: Openda era stato vittima di gravi insulti razzisti sui social dopo una partita di Bundesliga contro il St. Pauli, episodio che aveva spinto il Lipsia a pubblicare un duro comunicato di condanna, ribadendo i valori di diversità e tolleranza che contraddistinguono il club.
Timo Werner: il lungo addio di un figliol prodigo
Un’altra storia che ha tenuto banco a lungo è quella di Timo Werner, il cui rapporto con il Lipsia si è trascinato tra ritorni, prestiti e delusioni. Dopo un’esperienza deludente al Tottenham — appena 3 gol in 41 presenze con gli Spurs — l’attaccante era rientrato in Germania, ma il club non aveva mai nascosto di volerlo cedere. Il direttore sportivo Marcus Schäfer aveva avuto un lungo colloquio con lui, consigliandogli di cambiare aria, con i New York Red Bulls come destinazione privilegiata grazie ai legami con la famiglia Red Bull. Werner aveva però resistito a lungo, rifiutando anche le lusinghe dell’Arabia Saudita e sondando la possibilità di approdare in Serie A o in Turchia, dove il Fenerbahce di José Mourinho lo aveva messo nel mirino. A gennaio la svolta sembrava imminente, con il campionato americano che inizia a febbraio e avrebbe permesso all’attaccante di partecipare alla preparazione pre-stagionale con la nuova squadra.
La parabola di Werner al Lipsia rappresenta in qualche modo il simbolo di un’era che si chiude: un talento che aveva fatto sognare, poi perso tra infortuni e rendimenti altalenanti, infine ceduto per fare spazio a nuove generazioni. Il club tedesco, nel frattempo, guarda avanti con ambizione, monitorando profili come Kennet Eichhorn dell’Hertha Berlino e cercando di trattenere o valorizzare al meglio i giovani talenti come Yan Diomande, finito nel mirino di Bayern Monaco, Chelsea, Arsenal e Manchester United dopo una stagione di grande impatto.
Il Lipsia resta dunque uno dei club più dinamici del panorama europeo: una fucina di talenti capace di attrarre i migliori giovani del continente, consapevole però che trattenerli a lungo diventa ogni anno più difficile. Le ultime notizie confermano una società in continua evoluzione, protagonista tanto sul mercato quanto nelle competizioni europee, dove nella scorsa stagione ha incrociato le italiane in Champions League, cedendo 1-0 all’Inter a San Siro in una serata che ha visto i nerazzurri volare in vetta alla classifica della fase a gironi.