MotoGp, gare sprint: monta la polemica sull’ennesima novità del post Valentino Rossi

La novità annunciata per il 2023 divide i piloti della MotoGp

E’ arrivata come un fulmine a ciel sereno e ha scatenato numerose voci contrarie fra gli stessi piloti l’introduzione, dal 2023, delle gare sprint nei weekend della MotoGp. Una mossa voluta per contrastare il calo di popolarità del Motomondiale, sul quale pesano inevitabilmente tanto il ritiro di Valentino Rossi quanto, almeno in questa stagione, la prolungata assenza per infortunio di Marc Marquez.

Ad andarci giù pesantissimo è tra l’altro il campione del mondo in carica, nonché attuale leader della classifica iridata, Fabio Quartararo: “Non mi hanno consultato. Trovo l’idea totalmente stupida, non ha senso – le sue parole raccolte da ‘Marca’ -. Ventuno gare sono già troppe e se ti fai male salti molti weekend di gara. In qualche gran premio potrebbe anche essere interessante, ma correre una gara di sabato prima di un’altra più lunga domenica è pericoloso. Penso a circuito come Assen o Mugello, arriveremmo stanchissimi”.

Di tono simile le parole di Aleix Espargaró : “Non mi piace per niente l’idea, già con l’attuale format delle qualifiche è difficile preparare la moto, figuriamoci così. Io vado matto per le corse, ma così stiamo esagerando”. Contrario anche il fratello Pol: “Capisco si tratti di dare più gare ai tifosi, ma per noi diventa un doppio rischio: penso a me stesso e alla mia integrità fisica, non mi vedo su una griglia di partenza per due volte in un fine settimana”.

Alcuni piloti rientrano invece nella categoria degli “indecisi”. Alex Rins preferirebbe l’attuale sistema, ma “con i punti in palio sarà interessante”; Jorge Martin si dice “non particolarmente contento” ma sostiene che “per la MotoGp è un passo importante verso un maggiore spettacolo”.

Qualcuno è poi favorevole: tra questi Joan Mir, secondo cui “avere più gare e meno prove è meglio”, e Jack Miller, che apprezza il formato della gara breve “perché posso dare il massimo senza preoccuparmi delle gomme o del carburante”.

Apprezzano l’idea della gara sprint anche Johann Zarco, secondo cui “sarà di una sfida esaltante”, ed Enea Bastianini, che a differenza di quanto dichiarato dall’altro ducatista Pecco Bagnaia (leggi qui le dichiarazioni del piemontese) pensa che l’introduzione delle gare sprint possa “essere un’occasione in più per i piloti, e in generale un bene per la MotoGp”.

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