Kimi Antonelli fa sognare l’Italia a 19 anni ma papà Marco frena

Articolo di Andrea Gussoni

"Andiamo avanti gara dopo gara. È il modo migliore per affrontare una stagione, sia quando le cose vanno male sia quando vanno bene"

“Vedere mio figlio vincere il Gran Premio di Montecarlo a 19 anni? Come si fa a immaginare una cosa del genere? Ho sempre creduto nelle sue capacità e sapevo che sarebbe stato supportato da una squadra importante come la Mercedes, ma questa è una vittoria speciale, ancora più emozionante della prima ottenuta in Cina”. Parola di papà Marco, intervistato dalla Gazzetta dello Sport dopo il trionfo di Kimi.

Per la famiglia Antonelli, il trionfo nel Principato rappresenta un momento indimenticabile, ma senza perdere di vista il percorso ancora da compiere. “È un risultato bellissimo e voglio che Kimi se lo goda fino in fondo. Sta disputando una grande stagione e siamo molto orgogliosi di lui. Allo stesso tempo sappiamo che la strada è lunga: deve continuare a lavorare con questa mentalità e forse, un giorno, potremo dire di aver scritto la storia. Per ora abbiamo percorso soltanto un tratto del cammino”.

Guardando al resto della stagione, Antonelli senior individua diversi possibili ostacoli. “La sfortuna, gli errori, i momenti difficili. Nel motorsport tutto può cambiare in un attimo. Conosciamo bene questo ambiente e sappiamo quanto sia sottile il confine tra successo e difficoltà. Come famiglia gli stiamo vicini e anche il team fa un lavoro eccellente nel proteggerlo, ma basta davvero poco perché le cose cambino. Kimi ne è perfettamente consapevole”.

Sul tema Mondiale, la parola d’ordine resta prudenza. “Andiamo avanti gara dopo gara. È il modo migliore per affrontare una stagione, sia quando le cose vanno male sia quando vanno bene. Al campionato penseremo soltanto quando mancheranno poche gare alla fine, non prima. L’obiettivo è restare concentrati su ogni weekend e cercare sempre di ottenere il massimo”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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