Il canadese partirà, per la prima volta, davanti al compagno Fernando Alonso ma non cambia nulla a livello di feeling.
In questo momento, nessuno vorrebbe essere un pilota dell’Aston Martin, ovvero al scuderia peggiore dell’intera F1. Doveva essere la stagione della consacrazione, ad oggi è un vero e proprio incubo.
Lo sa bene Lance Stroll che continua a litigare con una monoposto con cui non ha feeling. E dire che avrebbe di che rallegrarsi: dopo 42 “sconfitte”, al GP di Barcellona parte (21°) davanti al compagno di scuderia Fernando Alonso.
“Siamo ultimi, lo sappiamo e dobbiamo convivere con questo”, le parole del pilota canadese che, va ricordato, è il figlio del proprietario della scuderia. La frustrazione è evidente. Anche perchè, a differenza dell’asturiano, Lance Stroll è ancora a quota zero punti nella classifica piloti (Fernando Alonso ha conquistato il suo primo punto grazie al decimo posto a Monte Carlo).
A chi gli ha chiesto se sarebbe cambiato qualcosa, in ottica sfida interna con Fernando Alonso, con una monoposto più performante, Lance Stroll ha risposto in maniera secca: “Non me ne frega niente”. Più chiaro di così…