Addio a un altro eroe del Nürburgring: Guy Edwards

Articolo di Martino Davidi

Insieme con Arturo Merzario, Harald Ertl e Brett Lunger intervenne per soccorrere Niki Lauda.

Guy Edwards, ex pilota automobilistico e figura di riferimento nel settore delle sponsorizzazioni nel motorsport, è scomparso all’età di 83 anni.

Padre del compianto Sean Edwards, nel corso della sua carriera si mise in luce al volante di monoposto, vetture turismo e prototipi sportivi. Il suo nome, tuttavia, è legato soprattutto al drammatico Gran Premio di Germania del 1976 al Nürburgring, quando, insieme con Arturo Merzario, Harald Ertl e Brett Lunger intervenne per soccorrere Niki Lauda dopo il terribile incidente che quasi costò la vita al campione austriaco. Per quell’atto di coraggio ricevette la Queen’s Gallantry Medal.

Nel Campionato del Mondo Sport Prototipi conquistò due successi assoluti nel 1981 al volante delle Lola T600. Inoltre ottenne due podi di classe alla 24 Ore di Le Mans, nel 1980 e nel 1981, correndo rispettivamente con una Porsche 935 e con una Lola T600. La classica francese lo vide protagonista in nove edizioni, con il miglior risultato assoluto rappresentato dal quarto posto conquistato nel 1985 su Porsche 956B del team John Fitzpatrick Racing, insieme a David Hobbs e Jo Gartner.

Edwards raccolse soddisfazioni anche nelle competizioni riservate alle Formula 5000 e inFormula 1, arrivando a disputare undici Gran Premi iridati con i team Embassy Racing Lola e Hesketh Racing.

Dopo un ultimo ritorno alle competizioni alla fine degli anni Ottanta con il team Kaliber Racing di Andy Rouse, impegnato con le Sierra Cosworth, intraprese con successo la carriera di consulente nel mondo delle sponsorizzazioni sportive. Nel corso degli anni aiutò numerosi piloti e squadre a reperire finanziamenti e nel 1992 pubblicò il volume di grande successo “Sponsorship and the World of Motor Racing”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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