Nel fuoco Romain Grosjean ha pensato a Niki Lauda

"In quei momenti mi sono detto che non poteva finire così" ha raccontato il pilota della Haas.

"Non era la mia ora, Jules Bianchi non mi voleva ancora con lui" ha sottolineato Romain Grosjean.

Dopo la grandissima paura Romain Grosjean ha parlato con la Gazzetta dello Sport. "Io non so se sia stato miracolato o no, non so se esistono o se si possa usare questa parola – ha detto -. Però diciamo che non era la mia ora, Jules Bianchi non mi voleva ancora con lui lassù. Mi sono salvato grazie a una serie di cose andate tutte per il verso giusto, e tra tutte queste cose c'è l'Halo, senza quella protezione non credo che sarei qui. Ora so che sono stati meno di trenta secondi ma mi sono sembrati molto più lunghi".

"Ho visto tutto arancione alla mia sinistra e poi fiamme dappertutto, sembrava una cosa da film di Hollywood, non poteva essere vero – ha aggiunto il pilota della Haas -. In quei momenti mi sono detto che non poteva finire così, poi ho pensato all'incidente di Niki Lauda e al fatto che non volevo avere le sue stesse conseguenze. Poi mi sono reso conto che non c'era più lo sterzo, deve essere saltato via per l'impatto, e ho iniziato a uscire, nella testa ho visto i miei bambini e mi sono detto "devo uscire", così ho messo le mani nel fuoco e poi mi sono sentito trascinare via per la tuta. Lì ho cominciato a capire che ero in salvo, ero fuori da quell'inferno".

©Getty Images

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