Mercato Napoli, Lorenzo Lucca va al Nottingham Forest: le cifre

Articolo di Luca Giorgetti

Il club partenopeo ha trovato l'accordo con quello inglese per il trasferimento del centravanti piemontese

L’avventura di Lorenzo Lucca al Napoli è già finita. Ingaggiato dal club campano come alternativa a Romelu Lukaku, dopo il grave infortunio del belga il piemontese ha dovuto prendere atto dell’acquisto di Rasmus Højlund, con il danese ex Atalanta che lo ha subito scavalcato nelle gerarchie di Antonio Conte. Tra Serie A, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana, l’attaccante classe 2000 ha raccolto 23 presenze complessive di cui solamente 6 da titolare, realizzando appena due gol.

Lucca è finito nel mirino di tanti club in questa finestra di mercato invernale, tra cui il Pisa e il Cagliari in Serie A, ma alla fine l’ex Udinese ha deciso di trasferirsi al Nottingham Forest, club di Premier League che già lo scorso marzo aveva mostrato un forte interesse per lui. Gli osservatori inglesi lo seguivano da tempo, attratti da un profilo fisico atipico ma in crescita costante: 2 metri e 1 centimetro di altezza, presenza imponente, buon senso della posizione e progressi evidenti nel gioco di sponda e nel lavoro per la squadra.

Il club partenopeo e quello inglese hanno trovato l’accordo per il trasferimento di Lucca sulla base di un prestito oneroso fissato a due milioni di euro con diritto di riscatto a 35. Il centravanti piemontese è atteso in Inghilterra già in giornata per le visite mediche e la firma del contratto. In Inghilterra, dove le partite si vincono spesso nei duelli aerei e nella lotta corpo a corpo, Lucca è visto come un attaccante adatto. Non è della stessa idea Paolo Di Canio, a lungo protagonista in Premier League, intervenuto di recente ai microfoni di Sportal.it.

“Se un giocatore soffre in Italia con la fisicità che ha Lucca, dove teoricamente dovrebbe dominare, allora in Premier League rischia di essere mangiato – ha sottolineato -. È alto quasi due metri, ma è troppo morbido nell’atteggiamento, troppo molle. In Inghilterra non basta l’altezza: se non sei cattivo, se non sei spigoloso, non giochi”.

“Peter Crouch, per esempio, non era solo alto, era anche fastidioso, cattivo agonisticamente. Lucca invece spesso accetta il contatto invece di imporlo. Anche un difensore più piccolo, se è aggressivo, lo mette in difficoltà. Il problema non è fisico, è caratteriale” ha concluso l’ex calciatore.

Laureato in Economia alla Bicocca di Milano, e specializzato col Master in Sport Business Management, collabora per Sportal.it scrivendo articoli di ogni sport dopo l'attenta analisi di dati, fonti e statistiche. In particolare, è appassionato di tennis, che pratica a livello agonistico, e calcio.

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