Mercato Juventus, Nico Gonzalez con la valigia sul letto

Articolo di Flavio Brambilla

Carnevali e Massara prenderebbero in considerazione una cessione soltanto davanti a una proposta da circa 30 milioni per il trasferimento a titolo definitivo.

Le prime risposte di Nico Gonzalez sono state positive. Entrato dalla panchina contro il Parma, l’argentino ha avuto un buon impatto sulla partita, contribuendo a cambiare l’inerzia della sfida dell’Allianz Stadium. Una prestazione che ha confermato le sensazioni di Luciano Spalletti, convinto di poter recuperare pienamente l’ex Fiorentina e ritagliargli uno spazio importante nel reparto offensivo della Juventus.

Anche le parole pronunciate dopo la gara hanno mostrato un Gonzalez più sereno: “Mi mancava giocare con questa maglia, per questo sono felice e posso andare a casa contento”. Un segnale significativo dopo un’estate durante la quale il giocatore non aveva nascosto il desiderio di tornare all’Atletico Madrid.

La Juventus era al corrente delle intenzioni dell’argentino, rimasto in ottimi rapporti con Diego Simeone. Nonostante questo, Nico ha mantenuto un atteggiamento professionale durante tutta la preparazione, tanto da ricevere pubblicamente gli apprezzamenti di Spalletti. Il tecnico gli ha spiegato fin dall’inizio il ruolo che avrebbe potuto ricoprire nel suo progetto e il giocatore ha risposto con disponibilità anche negli allenamenti.

Il ritorno all’Atletico, però, non si è concretizzato. Il club spagnolo non ha raggiunto i 30 milioni di euro richiesti dalla Juventus e Gonzalez ha progressivamente spostato l’attenzione sulla possibilità di rilanciarsi a Torino.

La posizione dei bianconeri non cambia nelle ultime ore di mercato. Carnevali e Massara prenderebbero in considerazione una cessione soltanto davanti a una proposta da circa 30 milioni per il trasferimento a titolo definitivo. Senza un’offerta di questa portata, Gonzalez resterà alla Continassa.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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