
Il Fenerbahçe ha ufficialmente chiuso il rapporto con José Mourinho, separazione arrivata dopo poco più di un anno
Il Fenerbahçe ha ufficialmente chiuso il rapporto con José Mourinho, separazione arrivata dopo poco più di un anno di convivenza e ben lontana dalle aspettative della vigilia. A Istanbul è già partito il toto–allenatore e tra i nomi che circolano con insistenza spunta quello di Thiago Motta, ex tecnico della Juventus.
Per il club turco sarebbe una scelta in continuità con l’idea di calcio moderno: pressing organizzato, possesso palla e valorizzazione dei giovani. Per Motta, invece, l’occasione di rilanciarsi dopo un esonero arrivato con tempistiche sorprendenti a Torino.
Ma la candidatura dell’italo-brasiliano interessa anche, e forse soprattutto, la Juventus. Il contratto firmato da Motta con i bianconeri la scorsa estate lo lega infatti alla società fino al 30 giugno 2027, con un ingaggio da circa 3,5 milioni netti a stagione. Nonostante l’interruzione anticipata del rapporto, la Juve resta obbligata a corrispondergli lo stipendio fino a quando l’allenatore non troverà una nuova sistemazione.
Ecco perché un’eventuale firma con il Fenerbahçe avrebbe effetti diretti anche sui conti del club bianconero. Il risparmio stimato sarebbe nell’ordine dei 10 milioni di euro lordi sulle prossime due stagioni, cifra che potrebbe salire considerando anche lo staff. Risorse preziose per una società impegnata in un delicato processo di ricostruzione e attenta all’equilibrio del bilancio.
Lo scenario, dunque, è chiaro: Motta al Fenerbahçe non significherebbe soltanto un nuovo capitolo per il tecnico, ma anche una boccata d’ossigeno per la Juventus, che vedrebbe alleggerirsi un peso economico rilevante. Per ora siamo nel campo delle ipotesi, ma l’incastro appare conveniente per tutte le parti in gioco.